Area Sanremo, Livio Emanueli: “Andiamo avanti nonostante le difficoltà” (e una “novità" nel regolamento...)

Il concorso è confermato, sarà a numero chiuso e i corsi online. Il presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica: “Avremmo voluto introdurre delle novità, ma il Covid ha cambiato tutto”. Spunta però dal regolamento una corsia preferenziale...
Area Sanremo, Livio Emanueli: “Andiamo avanti nonostante le difficoltà” (e una “novità" nel regolamento...)

Si accendono i motori di Area Sanremo, ma come era presumibile con delle variazioni e con alcuni progetti di rinnovamento messi in stand by. Intanto è online il bando per partecipare al concorso che porta al Festival di Sanremo: la Città dei Fiori ospiterà Area Sanremo 2020 nei giorni 24/25 ottobre, 31/1 novembre e 7/8 novembre, per le audizioni live che condurranno alla finale del 20/22 novembre, quando verranno decretati gli otto vincitori della manifestazione. Da questi ultimi, la commissione Rai sceglierà i due partecipanti per le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021. Anche quest’anno alla guida, per la seconda volta, c’è il presidente dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo Livio Emanueli.

Il concorso, in realtà, non è cambiato: usciranno sempre due ragazzi, il risultato è lo stesso – dice Emanueli – il nostro è un sogno all’americana, i giovani di Area Sanremo arrivano dal basso, non hanno le case discografiche dietro, per questo siamo felici, nonostante le difficoltà generate dall’emergenza pandemica, di aver confermato l’evento”. Ma con delle variazioni. “Le audizioni si svolgeranno al Palafiori, che abbiamo in gestione, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, i corsi preparatori invece non si terranno in presenza, ma saranno on line, non possiamo generare alcun tipo di assembramento – sottolinea il presidente - quest’anno il numero dei partecipanti sarà a numero chiuso per le prime 600 domande (l’anno scorso gli iscritti furono 750, ndr) per ottimizzare le procedure e garantire al personale e ai partecipanti una corretta e sicura affluenza, una migliore gestione dei flussi e una continua sanificazione. Come Orchestra Sinfonica, in accordo con il Comune, abbiamo gestito 36 eventi di musica e cultura, un bagaglio di esperienze che ci porteremo dietro anche per Area Sanremo. Anche quest’anno l’iscrizione al concorso sarà gratuita, ci tenevamo molto non ci fossero variazioni su questo punto”.

Dall'ultima volta in cui un vincitore di Sanremolab/Area Sanremo ha vinto il Festival dei Giovani l'anno successivo, sono passati dodici anni (è successo nel 2008/2009 con Arisa; Mahmood vinse Area Sanremo, ma ha vinto il Festival quattro anni dopo arrivandoci dalla selezione dei Giovani). Cos'è che non ha funzionato, nel meccanismo, in tutto questo lungo periodo? Lo abbiamo chiesto al sindaco di Sanremo, in una precedente intervista, e anche allo stesso presidente dell’Orchestra Sinfonica, alimentando il dibattito.  Emanueli è in carica dall’anno scorso, ha letto l’articolo che Rockol ha pubblicato su Area Sanremo in cui si auspica un radicale cambiamento del concorso. E così ha voluto rispondere su alcuni punti. Gli abbiamo anche chiesto i nomi del prossimo presidente di commissione e del direttore artistico, ma non ha risposto, spiegando che la commissione non è ancora stata nominata.

“È tutto migliorabile, ma bisogna rendersi conto anche dei grandi sforzi che vengono fatti. Spesso siamo in un vaso di coccio circondati da colossi come la Rai. Ho letto le proposte e le idee portate avanti da Rockol – dice il presidente – entriamo nello specifico: far ascoltare l’inedito anche agli altri concorrenti è un sogno irrealizzabile, solo la commissione può ascoltarli, sono vincoli imposti. Mi piace l’apertura alle cover e ai pezzi già editi, era una possibilità che avevamo già immaginato su questa edizione, ma il Covid ha cambiato tutti i nostri piani. Affiancare un altro brano all’inedito è una strada percorribile. Sulla formazione delle commissioni ci sono sempre polemiche: come Orchestra Sinfonica abbiamo deciso di lavorare a stretto contatto con il presidente della commissione e di curare noi la parte di direzione artistica, questo genererà nuovi equilibri. Chi sarà incaricato? La commissione non è ancora stata nominata. Inoltre tengo a sottolineare che si stanno già portando avanti dei miglioramenti, basti pensare al voto palese sulle votazioni introdotto l’anno scorso: so che lo si vorrebbe su tutti i candidati, ci arriveremo”. Poi prosegue sulla mancanza di un nome forte, ormai da molti anni, capace di vincere il Festival. “Da Area Sanremo sono usciti nomi di qualità – conclude – pensiamo agli ultimi: Matteo Faustini, Gabriella Martinelli e Lula. Non ho motivo di credere che la Rai porti avanti prese di posizione su chi esce da Area Sanremo, non facendolo arrivare fino in fondo. Dall’anno scorso la sinergia con la rete è molto più forte, anche sul fronte della visibilità”. 

Claudio Cabona

 

Dopo che questo pezzo mi è stato inviato per la pubblicazione, sono andato a leggere il regolamento di quest'anno, e ci ho trovato qualche riga che mi ha sorpreso. Queste (articolo 10, punto 2)

"Qualora ne ricorressero i presupposti ai candidati finalisti si aggiungeranno i vincitori di massimo 5 tra i più importanti premi, festival o concorsi purchè in possesso dei requisiti concorsuali scelti ogni anno a discrezione della Fondazione che ne darà adeguata informazione sul bando di concorso". 

Incuriosito, ho pregato Claudio Cabona di chiedere lumi a Livio Emanueli, che ha risposto così:

"È una novità, un esperimento. Speriamo che porti ulteriore qualità. Abbiamo inserito nel bando i tre che si sono proposti, Pigro, D'Aponte e Lunezia"

Emanueli ha detto di aver letto il mio articolo di qualche giorno fa intitolato "Area Sanremo: sarebbe tutto da rifare" - non so dove ci abbia letto "un'apertura alle cover" e all'affiancamento "di un altro brano all'inedito"; due ipotesi alle quali sono estraneo: le cover vanno bene per i concorsi di canto, non per Area Sanremo - ma se quell'articolo fosse scritto adesso, aggiungerei che questo "esperimento" mi pare incomprensibile. In Italia si tengono centinaia di concorsi: perché solo cinque, allora, e perché già da subito i tre citati da Emanueli (il mio parere sui quali non esprimo qui, ma non è uguale per tutti e tre)? Lui dice che "si sono proposti": bravi, ma l'anno prossimo, adesso che si sa che un concorso si può "autoproporre" per godere di una visibilità importante ("se vi iscrivete il vincitore potrebbe andare alle finali di Area Sanremo"), quanti saranno i concorsi che si proporranno? Francamente, questa "novità" a me pare una sciocchezza. Genera disparità fra gli iscritti a Area Sanremo, che devono passare almeno una selezione per andare in finale, e crea una corsia preferenziale che mi pare poco ragionevole.

Mah. Staremo a vedere, come sempre. Intanto aggiungo una considerazione che ho già espresso più volte, qui su Rockol, in particolare in questo articolo. La riporto qui di seguito:

La giuria, questa sconosciuta.
Nove volte su dieci (ma che dico? novantanove volte su cento...) gli organizzatori dei concorsi annunciano una giuria di “esperti” o di “competenti” o di “addetti ai lavori”. Guardandosi bene dal farne i nomi. Ora, ammettiamo pure che siano in buona fede, che abbiano le migliori intenzioni di mettere su una giuria competente, e che però non abbiano ancora contattato e invitato i giurati che hanno in mente. Ma siccome partecipare a un concorso per essere giudicati da una giuria o da una commissione di incompetenti non è utile, e non ti servirà, aspetta a iscriverti che i nomi dei giurati vengano ufficializzati.

Al momento, Area Sanremo non ha annnciato i nomi dei componenti della commissione. Come direbbe Crozza nell'imitazione di Luca Zaia, "ragionateci sopra".

Franco Zanetti

 

Dall'archivio di Rockol - Tutti i vincitori del Festival di Sanremo dal 2011 al 2019
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