Spotify, Daniel Ek crede nell'Europa (e ci investe un miliardo)

Per il re dello streaming mondiale il Vecchio Continente ha bisogno di più grandi aziende e più audacia imprenditoriale per realizzare il suo potenziale. Ecco perché...
Spotify, Daniel Ek crede nell'Europa (e ci investe un miliardo)

Gli ingredienti perché l'Europa si affermi come leader mondiale a livello tecnologico e commerciale ci sono tutti. E' la ricetta da seguire, al momento, che manca. Questo, in sostanza, è il messaggio lanciato da Daniel Ek nel corso di una videoconferenza organizzata da Slush ieri, giovedì 24 settembre. "Nonostante i presupposti ci siano tutti, qui in Europa non stiamo ancora realizzando in pieno il nostro potenziale", ha spiegato il manager nato a Stoccolma nel 1983: "Pensiamo troppo a breve termine e tendiamo a essere riluttanti nell'accettare i rischi che si corrono a resistere da soli e a spingersi verso l'ignoto. Continuiamo a vedere i nostri imprenditori più brillanti vendere le proprie aziende ai grandi gruppi prima ancora che le loro idee siano portate a compimento. Anzi, prima ancora di poterle vedere evolvere in qualcosa di più promettente. Troppo spesso vediamo i nostri talenti, preparatissimi, emigrare in massa negli USA".

Invertire la tendenza, secondo Ek, è possibile. "Spetta al nostro spirito imprenditoriale fare la propria parte per alzare l'asticella. Sappiamo tutti che una delle maggiori sfide, oggi, è l'accesso al credito. Ecco perché investirò personalmente un miliardo di euro nell'ecosistema delle start-up perché questo sogno europeo possa essere realizzato nel prossimo decennio", ha spiegato il manager: "Credo che tutti gli ingredienti già siano a disposizione: adesso non dobbiamo fare altro che metterli insieme e coltivarli. Stiamo già assistendo alla crescita di un ecosistema attorno alla comunità europea delle startup, che offre nuove fonti di capitale e guida. L'imprenditorialità è al centro di tutto questo. Auguro agli imprenditori e agli startupper di credere in ciò che stanno facendo, e di avere il coraggio di andare fino in fondo. Anche se la strada per il successo non è sempre facile".

A margine, Ek è tornato sullo sbilanciamento dei flussi di entrate che, attualmente, vede circa l'1% degli artisti presenti su Spotify incassare il 99% delle revenue generate dai passaggi online: "Lo streaming è ancora un mercato in crescita: questo mercato in futuro crescerà di diversi multipli rispetto a quelle che sono le sue dimensioni attuali. Questo significa che ci saranno molte più entrate per tutti i creator. La nostra è una piattaforma in evoluzione: ci stiamo concentrando per fornire agli artisti ancora più modi per interagire con i consumatori. Senza contare che nei prossimi dieci anni ci concentreremo ancora di più sui creator: saranno molti di più quelli che potranno vivere della propria artisti rispetto a quelli che lo fanno oggi".

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