Trump contro TikTok, la vicenda finisce in tribunale

Un nuovo colpo di scena nella vicenda che vede contrapposti da un lato il presidente degli Usa e dall'altro l'app di proprietà cinese, accusata di mettere a rischio la sicurezza nazionale.
Trump contro TikTok, la vicenda finisce in tribunale

Trump contro TikTok, nuovo round. La popolare app cinese - fenomeno tra i giovanissimi, che la usano per realizzare video in lip-sync e balletti sulle note delle loro canzoni preferite - ha deciso di appellarsi ai giudici di un tribunale federale americano per chiedere di poter continuare comunque le proprie attività sul territorio statunitense anche se ByteDance (la società con sede a Pechino che controlla il social network) non riuscirà a trovare entro questa domenica, 27 settembre, un accordo con le americane Oracle e Walmart che soddisfi tanto le autorità statunitensi quanto quelle cinesi. Come previsto dal decreto firmato dal presidente degli usa Donald Trump all'inizio di agosto (il termine ultimo era stato fissato per il 15 settembre, poi è stato spostato al 20 settembre, poi la scorsa settimana è stato ulteriormente posticipato di sette giorni), infatti, se entro domenica non sarà firmato l'accordo TikTok si vedrà costretta a cessare le proprie attività sul territorio statunitense.

La mozione per un'ingiunzione preliminare è stata depositata ieri da TikTok a Washington, DC. TikTok, preoccupata per l'emorragia di utenti attivi giornalieri che lo stop delle attività negli Usa potrebbe comportare (una sospensione delle attività per sei mesi, secondo le previsioni dell'app, potrebbe causare perdite fino al 90%), sostiene di aver "compiuto sforzi straordinari per cercare di soddisfare le richieste in continua evoluzione del governo americano e le presunte preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, anche attraverso cambiamenti nella proprietà e nella struttura delle sue attività". E accusa Trump di abuso di potere: la sua decisione di mettere al bando TikTok non sarebbe "motivata da una vera preoccupazione per la sicurezza nazionale, ma piuttosto da considerazioni politiche legate alle imminenti elezioni". Tradotto: la guerra di Trump contro TiTok è, per l'app, solo propaganda.

È per motivi "di sicurezza nazionale" che Trump, all'inizio di agosto, dopo che il Senato degli Stati Uniti aveva approvato all'unanimità la legge che viete di scaricare e utilizzare l'app cinese su tutti i dispositivi forniti dal governo americano ai suoi dipendenti o ai membri del Congresso, ha deciso di firmare il decreto che obbliga ByteDance a vendere a un'azienda americana la partecipazione nelle operazioni della popolare piattaforma social di video sharing negli Usa. Il caso Usa-Cina su TikTok è divampato sulla gestione della privacy: l'app registra i dati biometrici, ma nega di cederli alla Cina. Trump ha puntato il dito contro il colosso, accusandolo di mettere a rischio la sicurezza nazionale e vuole estromettere ByteDance dagli Stati Uniti.

Inizialmente era stata Microsoft a dirsi interessata a rilevare le attività di TikTok negli Usa (e Canada, Australia e Nuova Zelanda). Ma l'offerta dell'azienda era stata respinta proprio alla vigilia della scadenza originale del bando, il 14 settembre. "Bytedance ha fatto sapere che non intende cedere l'operatività negli Usa a Microsoft", aveva annunciato l'ad di Microsoft Satya Nadella, "crediamo che la nostra proposta sarebbe stata valida sia per gli utenti di TikTok sia per la tutela degli interessi di sicurezza nazionale". Si sono dunque fatte avanti Oracle e Walmart e Trump ha dato il via libera all'accordo che - secondo quanto trapelato - vedrà Oracle, guidata da Larry Ellison, fervente sostenitore di Trump, entrare per il 12,%5 in TikTok Global, "filiale" statunitense di TikTok. Diventando così "investitore di minoranza della società", della quale sarà "partner tecnologico di fiducia e fornitore di tecnologia affidabile", "responsabile di tutti i dati degli utenti americani e della protezione dei sistemi informatici associati".

Nelle ultime ore, poi, il colpo di scena. In un'intervista a Fox News il presidente degli Usa ha fatto sapere di essere pronto a bloccare le attività di TikTok nel paese se Oracle e Walmart, ancora in trattativa con Bytedance per gestire la piattaforma sul territorio americano, non avranno il controllo totale di TikTok Global.

Dall'archivio di Rockol - Dieci oggetti feticcio del rock
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.