I geniali spot TV dei CCCP nel 1989. Video

Vi ricordate Giovanni Lindo Ferretti nei panni di un anchorman allucinato e Massimo Zamboni in quelli di un improbabile televenditore?
I geniali spot TV dei CCCP nel 1989. Video

Irresistibile ascesa è un'espressione decisamente abusata ma descrive piuttosto bene - seppur sommariamente - la carriera dei CCCP nella seconda metà degli anni Ottanta. Nel 1986 uscì la prima prova sulla lunga distanza della formazione guidata da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, "1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi - Del conseguimento della maggiore età": il disco, pubblicato in origine dell'etichetta indipendente bolognese Attack Punk Records, venne ristampato l'anno successivo dalla Virgin, che si assicurò i servigi della band emiliana ormai diventata un fenomeno anche fuori dalla nicchia di fedelissimi.

Da Kreuzberg alla major

Sempre nel 1987 venne spedito sui mercati il primo disco su major del gruppo, "Socialismo e barbarie": nel giro di qualche anno i CCCP passarono dagli squat di Berlino est agli studi televisivi, come quello di "Giallo", la trasmissione RAI condotta da Enzo Tortora che li accolse per un'ospitata impreziosita da un'intervista con Dario Argento, scelto dal conduttore del programma come collaboratore stabile, o - ancora - come quello di "D.O.C.", il salotto di Renzo Arbore dal quale passarono giganti come Chet Baker, James Brown, Joe Cocker, Miles Davis e tanti altri. La base di fan si stava allargando sempre di più, la proposta di Ferretti e Zamboni stava incuriosendo via via una fetta sempre maggiore di pubblico e la Virgin, naturalmente, era più che determinata a cavalcare l'onda.

CCCP TG

Per il lancio del terzo disco, "Canzoni preghiere danze del II millennio - Sezione Europa" (1989), ci voleva una campagna all'altezza del gruppo e della ambizioni della casa discografica, ma i CCCP - è superfluo dirlo - non erano il genere di gruppo da promuovere in modo convenzionale. Ci voleva qualcosa sì di popolare, ma in stile CCCP. Così a qualcuno venne un'idea meravigliosa: una serie di spot televisivi realizzati per simulare dei frammenti di telegiornale e televendita interpretati dagli stessi elementi in pianta stabile del gruppo, cioè - oltre agli stessi Ferretti e Zamboni - anche Annarella e Fatur. In epoca pre-Web, nulla era meglio della TV per veicolare un messaggio. E così fu:

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La benemerita soubrette

Annarella, la "benemerita soubrette", vestita in modo improbabile e con un tono tra l'ammiccante e l'istituzionale informa i "gentili telespettatori che è disponibile presso i migliori negozi di dischi il nuovo long playing dei CCCP - Fedeli alla linea, disponibile anche nei formati musicassetta e compact disc. Canzoni, preghiere e danze del secondo millennio. Su etichetta Virgin".

"E una cosa seeeeria!"

L'"artista del popolo", Fatur, si presenta come un ibrido tra un monaco buddista e l'Ermanno Catenacci di Giorgio Bracardi. Dopo una breve quanto surreale introduzione in inglese, al telefono ("Hey man, I am an italian exportation, man..."), il performer guarda in camera e con un grottesco tono marziale arringa il pubblico: "Italiani, braccianti! Cosa fate? Cincischiate? E' una cosa seria! Deponete la vanga e sostenete questa band. E' uscito il nuovo disco dei CCCP, su dischi, cassette, compact disc Virgin".

'Nei negozi di dischi, nei supermercati, nei jukebox'

Giovanni Lindo Ferretti inizia il suo intervento irrigidito dietro la scrivania, quasi assente, per poi farsi trasportare sempre di più dalle parole fino - quasi - a mordere il microfono, con un'espressione più sarcastica che allucinata. Il testo, va da sé, è assolutamente incomprensibile: "Le linee oscure stanno assalendo, e sono in procinto di far crollare, corrodendola con la loro azione, l'ultima linea forte e chiara. E' lo sgretolamento: nessun luogo è propizio. Questo e altro in 'Canzoni, preghiere e danze del secondo millennio. Sezione Europa', nei negozi di dischi, nei supermercati, nei jukebox".

Quando i dischi costavano quattordicimila lire

Quella di Massimo Zamboni, a ben vedere, è l'interpretazione più sorprendente. In perfetta tenuta da imbonitore da emittente locale, il chitarrista si lancia nella prima telepromozione che la storia del punk italiano ricordi: "Signori, vi presentiamo un prodotto eccezionale, veramente unico per la vostra casa, per la vostra famiglia, per le vostre serate danzanti. Signori, il nuovo ellepì dei Fedeli alla Linea CCCP. Signori! 'Canzoni, preghiere e danze del secondo millennio. Sezione Europa'. Solo per 14mila lire!'"

Sulle pagine di Famiglia Cristiana

A testimonianza di quanto "Canzoni preghiere danze del II millennio - Sezione Europa" seppe attirare l'attenzione di un pubblico enormemente più vasto di quello intercettato con "Compagni, cittadini, fratelli, partigiani" arrivò anche l'attenzione di Famiglia Cristiana, il settimanale di ispirazione cattolica all'epoca diretto da Don Franco Pierini - subentrato da poco a Don Leonardo Zega, che nel '98 abbandonò la propria carica in aperta polemica con la CEI, che decise di prendere le redini della linea editoriale adottate dalle testate paoline: il periodico dedicò ai CCCP un ampio servizio - con intervista - firmato da Piero Negri, che offrì al gruppo l'opportunità di chiarire alcuni dettagli del nuovo lavoro, come - per esempio - l'immagine della Madonna con Bambino utilizzata per la copertina (scolpita, tra l'altra, dal padre di Zamboni, di professione marmista). "Ci pareva che l'immagine della Madonna, che poi è l'immagine della maternità, rappresentasse bene il contenuto di questo disco", spiegò Ferretti: "E' una riflessione sull'Europa e non si può ignorare che il nostro continente, dal punto di vista culturale, è fondato sul Cristianesimo. Non è un discorso del tutto nuovo, per noi: chi ci segue sa che la religiosità ha sempre avuto una parte importante in quello che facevamo. Questa volta l'accenno è più diretto, anche perché negli ultimi tempi alcuni di noi si sono nuovamente e attivamente avvicinati alla Chiesa".

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