Il concerto che lanciò i Decibel ma che non c'è mai stato

Una piccola grande truffa del rock 'n' roll tutta italiana
Il concerto che lanciò i Decibel ma che non c'è mai stato

Quella dei Sex Pistols sarà stata anche grande, ma non fu l'unica truffa del rock and roll mai intentata ai danni - o a favore? - del pubblico: nella seconda metà degli anni Settanta, anche la nascente scena punk tricolore si ingegnò per spiazzare le platee, e nell'intento una delle trovate più astute fu elaborata dai Decibel di Enrico Ruggeri.

Nel 1977 gli Champagne Molotov di Ruggeri e Silvio Capeccia, conosciutisi quando ancora erano liceali, si "fondono" ai Trifoglio di Pino Mancini, Roberto Turatti ed Erri Longhin: è il primissimo atto di quella che diventerà la band di "Contessa". Per raggiungere il grande pubblico, tuttavia, serviva qualcosa di clamoroso, che attirasse l'attenzione non solo del pubblico di nicchia, ma di quanta più gente possibile. Quelli, però, erano tempi duri, e l'attenzione delle persone era assorbita da ben altro.

Perché la seconda metà degli anni Settanta, occorre ricordare, fu uno dei periodi più difficili e tormentati della storia recente del nostro Paese: le tensioni politiche e sociali sfociarono in scontri violenti sia tra fazioni opposte che con le autorità, portando in dote ciò che tutti ricordano con dolore degli anni di piombo. Nel '78 fu sequestrato e assassinato l'allora presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, il 2 agosto del 1980 una bomba fatta deflagrare nella sala d'aspetto della stazione di Bologna uccise 85 persone: il clima che si respirava, in quegli anni, era questo.

Anche un concerto, in un contesto così teso, poteva diventare qualcosa di più di una semplice serata di musica dal vivo, e i Decibel lo sapevano bene. In un'epoca nella quale i grandi architetti degli odierni social network non erano ancora nati, per ottenere visibilità bastava lavorare sulla viralità di un evento, poi il resto sarebbe venuto da sé. Così, come raccontato dallo stesso Ruggeri a Fernanda Pivano in un'intervista inclusa nel libro "Complice la musica" (BUR, 2008):

"L'avvio artistico fu anche figlio di uno stratagemma abbastanza azzeccato, che mi venne in mente nell'ottobre del 1977: un finto concerto. Una notte andammo in giro per Milano ad attaccare manifesti con scritto 'Concerto punk con i Decibel' indicando una ignara discoteca di Corso Buenos Aires [la “Piccola Brodway”], che aveva la particolarità di essere sotto le finestre di un nostro amico. Chiaramente era il primo concerto punk in Italia e quindi fu un po' un censimento: arrivarono punk da tutta la Lombardia e, come avevo previsto, arrivarono anche dei cortei di Avanguardia Operaia e Lotta Continua che si picchiarono. Tutti i quotidiani del giorno dopo parlavano delle botte che si erano dati i punk, e il mese dopo eravamo in studio a fare il primo album. Tutti parlavano di noi e arrivarono anche le case discografiche".

E le case discografiche arrivarono davvero: a tagliare il traguardo per prima fu la Spaghetti Records, label milanese fondata da Alessandro Colombini, Silvio Crippa e dal già leader dei Rokes Shel Shapiro. L'etichetta firma il gruppo e pubblica - nel gennaio del '78, appena cinque mesi dopo il "finto concerto" - il primo album dei Decibel, che non poteva che intitolarsi "Punk". Il resto, come si dice, è storia.

Dall'archivio di Rockol - Enrico Ruggeri e il ritorno della sua band con "Noblesse oblige"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.