L’assassino di John Lennon si è scusato con Yoko Ono ‘per il dolore che le ha causato’

'Mi dispiace per il mio crimine. Non ho scuse. L’ho fatto per la gloria personale', ha dichiarato Chapman a margine dell'udienza dello scorso agosto, durante la quale la commissione ha posto il veto al rilascio anticipato dell'uomo che ha ucciso Lennon.
L’assassino di John Lennon si è scusato con Yoko Ono ‘per il dolore che le ha causato’

Mark David Chapman aveva 25 anni quando l’8 dicembre del 1980 ha sparato cinque colpi di pistola indirizzati a John Lennon, uccidendolo davanti al palazzo The Dakota in Central Park a Manhattan (New York), dove l’ex Beatle viveva, e sotto gli occhi di Yoko Ono. A distanza di quasi quarant’anni dall’accaduto, lo scorso agosto è stata negata per l'undicesima volta la libertà vigilata all'assassino di Lennon, valutata dalla Corte “incompatibile con il benessere e la sicurezza della società”. Come si è appreso dalla trascrizione del processo ottenuta dall’agenzia di stampa PA Media, ripresa da diverse testate britanniche come il sito di notizie dell’edizione inglese di Yahoo, il The Mirror e il New Musical Express, durante l’udienza che si è tenuta lo scorso 19 agosto presso il carcere di Wende - dove Chapman è stato trasferito nel 2012, dopo aver scontato trent’anni di pena nel carcere di Attica, nello stato di New York - Mark David Chapman ha chiesto scusa all’87enne vedova dell'ex Beatle “per il dolore che le ho causato”.

L’assassino di Lennon, a margine dell’udienza, ha detto: “Sapevo che era sbagliato e l'ho fatto per la gloria. Una parola, solo gloria”. Ha aggiunto: “Voglio solo ribadire che mi dispiace per il mio crimine. Non ho scuse. L’ho fatto per la gloria personale. Penso che sia il peggior crimine che si possa commettere ai danni di qualcuno che è innocente”. Mark David Chapman ha, inoltre, fatto sapere: “Era estremamente famoso. Non l'ho ucciso a causa del suo carattere o del tipo di uomo che era. Era un uomo di famiglia. Era un'icona. Era qualcuno che parlava di cose di cui ora possiamo parlare ed è fantastico”.

Prima di scusarsi con la famiglia di John Lennon e in particolar modo con Yoko Ono di quanto ha commesso, descrivendo l’omicidio come un "atto spregevole" e "piuttosto inquietante", Chapman ha dichiarato: “L'ho assassinato perché era molto, molto, molto famoso e questo è l'unico motivo ed io ero molto, molto, molto, molto, molto in cerca di gloria personale, molto egoista”. Rivolgendosi alla vedova dell’ex Beatle, Mark David Chapman - che potrà tentare di chiedere nuovamente la libertà condizionata nell’agosto 2022 - ha detto:

“Vorrei aggiungere, e sottolinearlo, che il mio è stato un atto estremamente egoista. Mi dispiace per il dolore che ho causato a Yoko Ono. Ci penso tutto il tempo”.

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