Van Morrison contro le misure restrittive del governo: interviene il ministro della Salute nordirlandese

Il ministro Robin Swann ha dichiarato che ‘ci si aspettava di meglio’ dal 75enne cantautore.
Van Morrison contro le misure restrittive del governo: interviene il ministro della Salute nordirlandese

Il 75enne cantautore irlandese, che lo scorso mese di agosto ha pubblicato sul proprio sito web una lettera attraverso la quale ha preso posizione contro le misure che impongono il distanziamento sociale ai concerti, ha recentemente annunciato la pubblicazioni di tre brani, definiti da lui “di protesta”, contro le misure restrittive adottate dal governo britannico contro la diffusione del Coronavirus. Le canzoni, "Born to be free", "As I walked out" e "No more lockdown”, saranno pubblicate da Van Morrison rispettivamente il 25 settembre, il 9 ottobre e il 23 ottobre.

A seguito dell’annuncio dell’uscita dei tre brani, il ministro della Salute nordirlandese Robin Swann ha criticato la decisione del cantautore di pubblicare delle tracce in cui l’artista - come riferito in un comunicato pubblicato sui canali sociale di Van Morrison - “rende chiaro quanto sia infelice il modo in cui il governo ha privato i cittadini delle libertà personali”.

Swann, in un articolo per la rivista statunitense Rolling Stone, ha fatto sapere: “In Irlanda del Nord siamo molto orgogliosi del fatto che una delle più grandi leggende della musica degli ultimi 50 anni provenga da questa parte del mondo. Per questo c'è una vera sensazione di delusione: ci aspettavamo di meglio da lui”.

Sottolineando che è “giusto e corretto dibattere e mettere in discussione le decisioni politiche. È legittimo chiedersi se c’è il giusto equilibrio in quello che è stato fatto, se sono stati fatti i passi giusti”, il ministro della Salute nordirlandese ha dichiarato: “Van Morrison sta andando ben oltre il sollevare domande. Canta di ‘bulli fascisti’ e afferma che i governi stanno ingannando le persone per ‘schiavizzarle’.”

Robin Swann, oltre ad affermare che si tratta di “diffamazione contro tutti coloro che sono coinvolti nella risposta di salute pubblica a un virus che ha colpito su vasta scala” e che le parole del cantautore “daranno grande conforto ai complottisti - impegnati in una crociata contro maschere e vaccini e convinti che sia tutto un complotto globale per privarli della libertà”, ha ricordato un’intervista del 2017 rilasciata da Van Morrison in cui questo ha dichiarato di essere apolitico e il ministro ha sottolineato che l’artista “da allora ha cambiato decisamente opinione”. Swann ha detto: “Avrebbe potuto scegliere di cantare su come tutti noi possiamo aiutare a salvare delle vite. Avrebbe potuto scrivere un tributo ai nostri operatori sanitari e sociali in prima line”. E ha aggiunto: “Invece, ha scelto di attaccare i tentativi di proteggere gli anziani e i vulnerabili nella nostra società. È tutto bizzarro e irresponsabile. Spero solo che nessuno lo prenda sul serio. Non è un guru, né un maestro”.

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