Come i Beastie Boys hanno influenzato un brano di Robert Plant

Il già frontman dei Led Zeppelin ricorda com'è nato uno dei singoli estratti dal suo album solista, ‘Now and Zen’.
Come i Beastie Boys hanno influenzato un brano di Robert Plant

Dopo lo scioglimento dei Led Zeppelin, che hanno dato l’addio alle scene a seguito della scomparsa del batterista John Bonham avvenuta il 25 settembre 1980 - “Desideriamo rendere noto che la perdita del nostro caro amico e il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere in piena armonia tra noi e il nostro manager che non possiamo più continuare come eravamo”, recitava il comunicato stampa datato 4 dicembre 1980 che notificava la fine delle attività della band inglese, riportato su Instagram da Jimmy Page - nel 1982 Robert Plant ha dato il via alla sua carriera solista con l’album “Pictures at eleven”. A distanza di sei anni dal suo debutto solista, con le collaborazioni di Phil Collins alla batteria come nel successivo disco di Plant “The principle of moments” del 1983, il già frontman della formazione di "Whole lotta love" Robert Plant ha dato alle stampe la sua quarta prova sulla lunga distanza, “Now and zen”, che include - tra gli altri - il singolo “Tall cool one”, registrato con Jimmy Page alla chitarra e caratterizzato da campionamenti di alcun brani dei Led Zeppelin. 

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Ricordando la realizzazione del brano estratto dal suo album del 1988 e com’è nata l’idea di arricchirlo con dei sample della band inglese, in una puntata del suo podcast "Digging Deep” Robert Plant ha raccontato come l’utilizzo di alcuni campionamenti dei brani dei Led Zeppelin da parte dei Beastie Boys per il loro album di debutto ha portato l’ex voce del gruppo di “Physical graffiti” a fare lo stesso. Il disco d’esordio del terzetto statunitense, “Licensed to Ill” del 1986, presenta - tra gli altri - il brano “Rhymin & stealin” con il sample di un pezzo di batteria di John Bonham da "When the levee breaks” dei Led Zeppelin (oltre che a quelli di “Sweet leaf" dei Black Sabbath e "I fought the law" dei Clash) e le canzoni “She's crafty” e “Time to get Ill” con, rispettivamente, i campionamenti di "The ocean” e “Custard pie” della band di Plant e Page.

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Il già frontman della formazione britannica ha narrato: “I Beastie Boys avevano appena campionato Bonzo [John Bonham], e io ho pensato: ‘Questa è una buona idea’. Non puoi ottenere un suono di batteria migliore”. Ha aggiunto: “Se pensi al brano ‘When the levee breaks’ o qualcosa del genere, si tratta del posizionamento del microfono, Jimmy Page sotto effetto di acidi, è stato così bello. Quindi, perché non usarlo di nuovo? E ancora e ancora e ancora e ancora?”.

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La canzone “Tall cool one” di Robert Plant è caratterizzata dai campionamenti di "Black gog” (da “Led Zeppelin IV” del 1971), "Dazed and confused” (da “Led Zeppelin” del 1969), "Whole lotta love” (da “Led Zeppelin II” del 1969), "The ocean” (da “Houses of the holy” del 1973) e "Custard pie” (da “Physical graffiti” del 1975). Come sottolineato da Plant a margine del quinto episodio della terza stagione del suo podcast - trasmesso lo scorso 20 settembre e disponibile nel video riportato più avanti-, il frontman dei Led Zeppelin aveva i permessi per riprende canzoni della band inglese. “Dal momento che allora ero ancora con l’Atlantic Records, non c'era motivo di farmi causa perché ero già con la loro etichetta comunque”.

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In una puntata precedente di “Digging Deep” Robert Plant - che il prossimo 2 ottobre darà alle stampe il disco "Digging deep: subterranea” contenente ventisette classici e tre inediti - ha condiviso il ricordo più bello della tournée dell'anno scorso con Willie Nelson, legato al momento in cui l’87enne artista statunitense ha regalato pacchetti di marijuana.

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