'Stimo Taylor Swift e mi piacciono i Guns N' Roses: e allora?', dice Ava Max

Parla la cantante di "Sweet but psycho", che pubblica l'album d'esordio sulla lunga distanza: "Nella musica non dovrebbero esserci barriere".
'Stimo Taylor Swift e mi piacciono i Guns N' Roses: e allora?', dice Ava Max

Guai a definirla la nuova Lady Gaga. È un'espressione che ad Ava Max non piace affatto. Perché sì, la hit grazie alla quale nel corso degli ultimi due anni ha scalato le classifiche mondiali, "Sweet but psycho", che ha superato i 2 miliardi di stream totali, ricorderà pure - almeno nei suoni e nelle atmosfere - i primissimi successi della voce di "Stupid love", e d'altronde tra i produttori del suo album d'esordio c'è RedOne, che aiutò la stessa Gaga a muovere i suoi primi passi ai tempi di "Just dance", "Poker face" e "Judas". Ma non è a Lady Gaga che l'astro nascente del pop elettronico internazionale dice di guardare, quanto piuttosto alle protagoniste del country femminile americano.

Cos'hanno a che fare le sue canzoni di Shania Twain e Carie Underwood? Sostanzialmente nulla, anche se Ava Max ci tiene a sottolineare: "Riprendo le melodie semplici e orecchiabili del country e le condisco con basi disco e dance, strizzando l'occhio al pop Anni '90".

L'album
Classe 1994, origini albanesi (i genitori emigrarono negli States poco prima della nascita della ragazza, stabilendosi in Pennsylvania - per la cronaca, hanno entrambi studiato musica: il padre come pianista, la madre come cantante lirica, e infatti il duetto dei sogni è quello con Andrea Bocelli), Amanda Koci - è il vero nome della cantante - consegna oggi al mercato il suo album d'esordio sulla lunga distanza, "Heaven & hell", che presenta alla stampa italiana collegandosi da casa sua in videochiamata.

Indossa una t-shirt con il logo dei Guns N' Roses, perché - dice lei - "la musica mi piace tutta, senza esclusione di generi: pop, rock, elettronica, country". Da "Sweet but psycho" sono già passati due anni, nel corso dei quali Ava Max ha continuato a pubblicare ininterrottamente musica, pur senza spedire nei negozi o sulle piattaforme di streaming un disco vero e proprio. Nell'ordine: "So am I", "Torn", "Salt", "Kings & queens", "Who's laughing now" e "OMG what's happening". D'altronde, cosa sono diventati gli album di musica pop se non contenitori di singoli? "Delle logiche non mi interessa, volevo solo fare un grande album. Abbiamo inciso un sacco di canzoni, ma non tutte sono finite nel disco", spiega.

I produttori e le collaborazioni
Parla al plurale perché alle quindici tracce che compongono "Heaven & hell" ha lavorato insieme ad un'ampia squadra di collaboratori, come ogni disco pop degli ultimi dieci anni che si rispetti.

Ne fanno parte, oltre al già citato RedOne, anche Shellback (già al fianco di Britney Spears, Avril Lavigne, Pink, Ariana Grande e Taylor Swift) e Cirkuit (Rihanna, Nicki Minaj, Kesha, Ellie Goulding e Miley Cyrus). E gli autori delle canzoni sono gli stessi dei dischi di Katy Perry, Carly Rae Jepsen, Selena Gomez, Demi Lovato e Halsey, da Bonnie McKee a Noonie Bao, passando per Nicole Morier. In "Call me tonight" c'è pure lo zampino di Tove Lo. Tante donne, insomma. Delle colleghe stima Taylor Swift: "Con 'Folklore' ha azzardato un'operazione rischiosa, far avvicinare i giovani alla musica country. Ma a lei riesce tutto".

La rivincita
Per Ava Max, che si ritrovò a cantare per la prima volta di fronte a un pubblico a soli 10 anni, la musica è sempre stata una valvola di sfogo: "A scuola ero una preda facile per i bulli, per via delle mie origini.

Non mi sentivo accettata e integrata. Ho sofferto di ansia e depressione". A 14 anni aprì un account su MySpace e cominciò a pubblicare lì le sue prime canzoni, registrate in modo assolutamente amatoriale. Nel 2016 la svolta, con la firma per Atlantic Records, la stessa etichetta di star del pop-rock internazionale come Ed Sheeran e Bruno Mars. L'inizio della sua rivincita: "Adesso con le mie canzoni voglio aiutare chi sta vivendo ciò che ho vissuto io da ragazzina". In "Heaven & hell" racconta le sue gioie e i suoi dolori, come in un ottovolante: "La vita da popstar non è semplice: devi fare i conti con la pressione, le aspettative, le critiche. Sto imparando".

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