Concerti e coronavirus, OTR: 'Niente effetti speciali, al centro la musica'

Il bilancio dell'agenzia romana, dopo un'estate ricca di concerti nonostante le difficoltà. Con una velata polemica.

Concerti e coronavirus, OTR: 'Niente effetti speciali, al centro la musica'

"Siamo stati i primi a dichiarare che in estate non ci saremmo fermati. Lo abbiamo fatto insieme agli artisti del nostro roster che rispetto alle regole imposte potevano essere in tour": lo scrive sui social OTR, agenzia romana che organizza i tour di - tra gli altri - Max Gazzé, Diodato, Daniele Silvestri, protagonisti quest'estate di vere e proprie tournée "a misura di Covid-19", organizzate nel rispetto delle norme per impedire i contagi e limitare l'ulteriore diffusione del virus.

Tracciando un bilancio delle attività dell'agenzia, che hanno visto artisti come Alex Britti, Colapesce, Dimartino, Ghemon, Irene Grandi, Mirkoeilcane, Marina Rei, oltre ai già citati Gazzé, Diodato e Silvestri, tornare ad esibirsi dal vivo, il fondatore Francesco Barbaro - che il 18 maggio, mentre i grandi promoter annunciavano lo stop ai concerti per l'estate 2020, sottolineò l'importanza per le piccole realtà indipendenti di continuare comunque a lavorare, rispettando le norme anti Covid - scrive, non senza polemica: "Abbiamo rinunciato alle imponenti scenografie, a tutto quello che fa da contorno a uno spettacolo, riportando al centro la musica, era l'estate giusta per farlo perché nessun effetto speciale sarebbe stato più potente dell’emozione di tornare a fare musica dal vivo. Né santi né eroi, solo persone che sono tornate a fare un lavoro che amano, con la passione e la professionalità che li contraddistingue. Nessun evento patinato, nessuna retorica stantia, solo la musica, il lavoro che abbiamo scelto e per il quale anche quest'anno abbiamo deciso di impegnarci, contro ogni previsione e contro ogni aspettativa. Ci siamo scoperti comunità e ci siamo fatti trovare preparati rispetto alle regole. Dopo questa esperienza ci sentiamo pronti ad affrontare il futuro, qualsiasi forma abbia. Quello della musica dal vivo, come settore, merita rispetto e fiducia, ce la siamo guadagnata sul palco". 

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