Come funziona X Factor quest'anno

Presentata la 14° edizione del talent, al via il 17 settembre con le audizioni: tutto quello che c'è da sapere
Come funziona X Factor quest'anno
Articolo di Gianni Sibilla

Uno studio vuoto, i quattro giudici dietro un banco a X, i candidati a distanza: è l’inizio di X Factor 2020, o meglio delle audizioni - in onda da giovedì 17 settembre su Sky e registrate a luglio a Roma.
La nuova edizione del talent è stata presentata oggi alla stampa, mostrando in anteprima la prima puntata (ne parleremo più avanti). Le audizioni verranno mostrate anche il 24 settembre, i bootcamp si vedranno l'8 e 15 ottobre, la puntata del 22 ottobre sarà dedicata alla novità del "last call" mentre il 29 ottobre inizierà il live da Milano, in una nuova location in zona Expo (e con pubblico, secondo i protocolli). 

Il talent arriva alla 14° edizione in un periodo di difficoltà generale del formato, e dopo la sua edizione peggiore in termini di risultati: nel 2019 lo share si è dimezzato rispetto al 2018 e la vincitrice Sofia Tornambene in classifica non è andata oltre la 27° posizione. Ci arriva con una giuria rinnovata completamente, con il ritorno di due dei giudici più amati (Manuel Agnelli e Mika), il colpaccio di Emma e la scommessa di Hell Raton. Altri cambiamenti sono stati dettati dalla situazione del vuoto causato dal lockdown e dalla pandemia, che ha forzato la (parziale) riscrittura del formato.
Come già nell’Amici del lockdown, l’assenza del pubblico rende tutto più surreale; per il resto quello che abbiamo visto non è molto diverso dal passato: la prima puntata inizia con una spiegazione di quello che è successo, una sorta di predica sul valore della musica in questa fase. Le audizioni presentano il consueto mix di proposte: una buona dose di cantanti con le proprie canzoni, qualcuno che fa cover, e qualche caso umano. Da Sky dicono di avere costruito il cast con numeri in linea con la scorsa edizione: migliaia di selezioni on line, un migliaio in presenza (con una percentuale sempre maggiore di cantanti che portano brani propri, oltre il 70%). 

Nella prima puntata i giudici un po’ litigano, una volta si commuovono, e molto vanno d’accordo; in conferenza fanno le dichiarazioni di rito: “Noi quattro siamo uniti dal fatto che la musica, quella live, è ferma e lo sarà ancora per un po’. Quindi mi è piaciuto il progetto, l’opportunità di parlare di musica, portarla in giro in maniera sempre spettacolare ma meno spettacolarizzata”, spiega Manuel Agnelli, a proposito del suo ritorno. Gli altri colleghi - Emma, Mika ed Hell Raton - sottolineano il bel clima che si è creato. Cattelan ammette di avere pensato di lasciare: “È un po’ di anni che sto pensando di cambiare, ma sono molto legato a questo format, gli devo molto. Per il futuro vedremo”.

Alla conferenza stampa è presente anche la dirigenza di Sky e dei produttori Freemantle, assenti negli ultimi incontri media dell’anno scorso, quando i risultati erano bassi. Nicola Maccanico (SKY): “Abbiamo fatto un gioco di squadra iniziato subito dopo la finale della scorsa edizione, in cui si era rotto il rapporto con il pubblico, con ascolti che non ci hanno soddisfatto. Poi è arrivato il Covid, ed è stato per noi quello che è stato per molti: un’accelerazione dei cambiamenti. Fare comunque X Factor è stata una scelta politica”.  

Si parla di “rivoluzione”, di un racconto che sarà più intimo, con i ragazzi che stanno messi sullo stesso piano dei giudici (e si usa più volte la solita frase “Abbiamo messo la musica al centro”).
Quanto all’emergenza Coronavirus, la curatrice Eliana Guerra spiega: “Seguiremo nel corso delle settimane quello che succederà. Al momento stiamo pensando ad un live con pubblico, secondo i protocolli in vigore, e stiamo organizzando la produzione per blocchi, così se eventualmente ci fossero dei casi di positività, possiamo andare avanti fermando solo quel blocco”. I live si faranno a Milano, in una nuova location, nella ex-zona dell’Expo. “ci stiamo preparando per ogni eventualità, ma arriveremo fino in fondo”.

Tra le novità di quest’anno il restyling della sigla affidato a Dardust, pianista, produttore musicale e autore di successo, che spiega:

"Non è stato semplice riattualizzare un tema iconico e fermo nel tempo come quello di X Factor. L’unica maniera è stata quella di portarlo nel mio mondo di sinth, arpeggiatori e percussioni senza snaturarlo. Ho cercato di renderlo più contemporaneo accentuando il carattere epico dell’originale".

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