Cosa ha spinto i Deep Purple a tornare con un nuovo album dopo tre anni di silenzio?

Ian Gillan e Ian Paice raccontano le tappe del percorso che ha portato la leggendaria formazione birtannica a mettere insieme i pezzi del disco, dopo tre anni di silenzio.
Cosa ha spinto i Deep Purple a tornare con un nuovo album dopo tre anni di silenzio?
Credits: Ben Wolf

Tutti i retroscena legati alle canzoni del nuovo album de Deep Purple, svelati da Ian Gillan e Ian Paice. Le due colonne della leggendaria band hard rock britannica raccontano la storia e le curiosità dei brani inclusi in "Whoosh!", l'ultimo - il ventunesimo - disco dei Deep Purple, uscito all'inizio di agosto, in un video lungo 17 minuti pubblicato sul canale YouTube ufficiale della band. Nel track by track - così vengono definite le operazioni del genere - Gillan e Paice ricostruiscono la genesi dell'ideale successore di "Infinite", che ha riportato i Deep Purple sulle scene discografiche dopo tre anni di silenzio: da "Throw my bones" a "Dancing in my sleep", passando per "Man alive" e "Nothing alive", i singoli che hanno anticipato l'uscita di "Whoosh!", i due musicisti ripercorrono le tappe che hanno portato i Deep Purple a mettere insieme i brani dell'album.

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Registrato tra il 2019 e i primi mesi del 2020, "Whoosh!" ha visto i Deep Purple - costretti a rinviare il loro tour al 2021 - tornare a collaborare con Bob Ezrin, che negli anni ha affiancato - tra gli altri - Lou Reed, Pink Floyd, Kiss, Peter Gabriel, Alice Cooper e Aerosmith. "Lavorare con Bob Ezrin regala sempre grande soddisfazione: con lui è importante mantenere un livello di impegno sempre altissimo. Ogni giornata deve essere fruttuosa. Non è una passeggiata, non è qualche cosa da vivere con leggerezza, ma sempre con caparbietà. La tecnologia, rispetto al passato, aiuta molto. Un tempo per avere un buon prodotto servivano mesi su mesi, oggi, se si è una band d’esperienza, si possono ottenere risultati soddisfacenti nella metà del tempo", ha raccontato Ian Paice in questa intervista.

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