Morgan vuole che la Rai gli affidi un programma di divulgazione musicale

La petizione dei fan e l'appello del cantautore ai dirigenti della tv pubblica.
Morgan vuole che la Rai gli affidi un programma di divulgazione musicale

L'iniziativa, è bene specificarlo subito, non è farina del suo sacco. L'hanno promossa alcuni fan lanciando in rete una petizione: "La RAI affidi a Morgan un programma tv musicale". Su Change.org, piattaforma online gratuita di campagne di varia natura, in tre giorni ha raggiunto quota 670 firme (al momento in cui scriviamo questo articolo): l'obiettivo è arrivare a 1.

000. Nel testo della petizione, rivolta ai direttori di rete e ai membri del consiglio di amministrazione della RAI, si legge: "Chiediamo che venga dato un programma televisivo musicale a Morgan, in quanto riteniamo che sia la figura più idonea e competente in materia. Negli ultimi dieci anni non è mai stato realizzato dalla RAI un programma televisivo musicale condotto da Morgan, e tutti gli spazi musicali sono stati affidati a persone dalle inferiori doti sia dal punto di vista dell’intrattenimento che della preparazione. Morgan ha puntualmente dimostrato, nelle varie occasioni in cui è stato ospitato, di eccellere in quel ruolo, surclassando i conduttori e gli altri interpreti sia nel gradimento che nei dati di ascolto". Un'iniziativa simile era stata già promossa in passato e l'appello era in qualche modo arrivato a viale Mazzini, che l'anno scorso decise infatti di affidare all'.ex leader dei Bluvertigo un programma radiofonico sulla storia della canzone d'autore italiana, "Cantautoradio" (su Rai Radio2). Ora, però, Morgan vuole altro.

Il cantautore ha rilanciato la petizione sui suoi canali social ufficiali, invitando i suoi follower a sottoscriverla. Scrive Morgan:

"Ho appreso dell’iniziativa di raccolta di firme per spronare la Rai ad affidarmi uno spazio televisivo di divulgazione musicale. Ringrazio le persone che l’hanno lanciata e la condivido sui miei canali ufficiali, pur non essendone promotore, perché concordo con il testo e con le motivazioni addotte, e mi sorprende piacevolmente constatare che ci siano “telespettatori e cittadini contribuenti appassionati di musica” che levano la voce per chiedere ciò che un servizio pubblico dovrebbe fornire a tutti gli utenti, ovvero rispetto e competenza. Mi unisco, sia in qualità di contribuente telespettatore che di oggetto della questione, affermando che se mai potesse succedere che questa proposta venga concretamente ascoltata, dovrò riconoscere il merito al pubblico e di quella gratitudine non farò solo tesoro, ma lavoro e impegno".

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