Beatles: Paul McCartney e il 'vaffanculo' nascosto in 'Sun King'

Quello che pareva un apparente nonsense sarebbe in realtà una parola in codice usata dai ragazzi di Liverpool per mandarsi a quel paese. Ma John Lennon diede una lettura parzialmente diversa del passaggio...
Beatles: Paul McCartney e il 'vaffanculo' nascosto in 'Sun King'

Delle parole "chicka ferdy" su Google si trova traccia solo nel testo di "Sun King", brano scritto da John Lennon e pubblicato dai Beatles nel 1969 all'interno di "Abbey Road": la canzone - nella versione originale della durata di meno di due minuti e mezzo - ha un testo fondamentalmente bipartito, con una prima metà in inglese - composta da due soli versi ripetuti per due volte, "Here comes the sun king / Everybody is laughing, everybody's happy" - una seconda metà nonsense assemblata da parole (reali o immaginarie) accomunate da una fonetica vagamente latina.

In un intervento sul suo sito ufficiale relativo all'utilizzo dello slang nei testi delle canzoni, l'altra metà creativa dei Beatles, Paul McCartney, ha rivelato il reale significato dell'espressione "chicka ferdy":

"C'era questa cosa, che facevamo noi ragazzini a Liverpool, di dire 'chicka ferdy' invece di 'vaffanculo'. L'abbiamo messo nel testo di 'Sun King'. Nel testo di quel pezzo ci siamo semplicemente limitati a inventare delle cose, siamo stati tutti allo scherzo. Eravamo convinti che nessuno si sarebbe preoccupato di porsi il problema del significato delle parole, pensando semplicemente 'ah, deve essere spagnolo' o qualcosa del genere. Invece, lì, dentro, c'è anche una parolaccia".

Si può parlare davvero, tuttavia, di parolaccia? In un'intervista audio presente nel bootleg "Abbey Road Talks" John Lennon offrì una versione più sfumata dell'interpretazione:

"Abbiamo cominciato a scherzare... Paul aveva imparato un po’ di spagnolo a scuola, e mettemmo insieme alcune parole che si ricordava. Poi ci abbiamo messo dentro ‘chicka ferdy’, che è un’espressione tipica dei ragazzini di Liverpool quando si prendono in giro [più o meno l’equivalente del nostro "cicca-cicca-cicca!" o "na-na-na-na-na"]. E 'que can eat it' è un gioco di parole su ‘cake and eat it’. Avremmo potuto metterci dentro 'paranoia', dato che ogni tanto fra noi ci chiamavamo Los Para Noias: ma ci siamo dimenticati di farlo".
 

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