Nick Cave, il ricordo di Conway Savage a due anni dalla morte

Il leader dei Bad Seeds: 'Con lui se n'è andata l'anima sgangherata del nostro gruppo. Quando disse a Warren Ellis: 'Se ti vedo ancora suonare quel flauto te lo infilo nel culo''
Nick Cave, il ricordo di Conway Savage a due anni dalla morte

Su Red Hand Files Nick Cave ha postato un divertente ricordo di Conway Savage (nella foto), il tastierista dei Bad Seeds scomparso il 2 settembre del 2018 dopo una breve lotta contro un male incurabile. A fornire al cantautore australiano lo spunto per ricordare l'amico e collega è stata una domanda di una fan relativa all'intro strumentale di "Breathless", brano originariamente pubblicato nel doppio album del 2004 "Abattoir Blues / The Lyre of Orpheus".

Cave ricorda del primo incontro tra Savage e Warren Ellis, avvenuto "circa trent'anni fa" quando "i Dirty Three suonavano ancora nei piccoli club di Melbourne": il primo contatto tra i due futuri colleghi ebbe luogo durante l'esecuzione, da parte dei trio australiano, di "Indian Love Song", brano dove Ellis suona il flauto. "Conway era un ragazzo di un paesino da novanta abitanti della Victoria rurale chiamato Fish Creek, e all'epoca i suoi gusti musicali non andavano molto oltre il country e western", ricorda Cave: "Dopo il concerto si presenta a Warren e gli dice: 'Bel concerto, amico, ma se ti vedo suonare un'altra volta quel flauto te lo ficco nel culo'. Warren mise il flauto nella custodia e non lo toccò per più di dieci anni".

Nel 2004 i due musicisti si ritrovano a essere colleghi nei Bad Seeds per le session di registrazione di "Abattoir Blues" presso i parigini Ferber Studios. Per "Breathless", ricorda Cave, Savage registrò una parte spensierata di pianoforte, prima di lasciare le sale e fare ritorno presso il proprio hotel. King Ink, tuttavia, sentì che all'introduzione strumentale mancava qualcosa. "Chiesi a Warren: 'Hai il flauto?'. 'Beh, sì', rispose. 'Penso che questa canzone abbia bisogno di un flauto. Mettiamone un po', domani', dissi. 'Però è ​​meglio che lo si faccia la mattina prima che Conway arrivi perché mi ha detto, anni fa, che se l'avessi suonato di nuovo me lo avrebbe ficcato nel culo', rispose lui".

Così l'indomani, di buon ora, i due si organizzarono per le riprese della parte prima dell'arrivo di Savage. Le session, però, andarono tutto meno che bene: dopo dieci tentativi, la parte di Ellis risultò del tutto non soddisfacente. "Warren non suonava il flauto da quando Conway gli disse che glielo avrebbe infilato su per il culo", precisa Cave: "Era più che arrugginito, e il flauto suonò di merda". L'idea per salvare la situazione venne al produttore Nick Launay, che utilizzò tutte e dieci le parti registrate da Ellis filtrandole con effetti e manipolandole in modo da renderle irriconoscibili.

Il risultato venne giudicato soddisfacente da tutti - Cave, lo stesso Ellis e Launay - ma mancava ancora il parere di Savage. Che, come da programmi, arrivò in studio poco dopo. "Quando arrivò, Conway si sedette, si accese una sigaretta, stappò una birra e si mise ad ascoltare. Poi chiese: 'E' un flauto, quello?'. 'No', rispose Warren a bassa voce".

Avanti veloce. Nel maggio del 2017 i Bad Seeds sono a Brooklyn, New York, per le prove del tour americano in supporto a "Skeleton Tree". Savage collassa nella hall dell'albergo che il gruppo aveva scelto come quartier generale: portato in ospedale, viene sottoposto a un'operazione per la rimozione della massa tumorale al cervello che poco più di un anno più tardi l'avrebbe ucciso. Il pianista torna a casa per la convalescenza e il tour prosegue senza di lui. "Alla fine del tour Warren torna a casa sua, a Parigi, e trova ad aspettarlo una lettera di Conway", racconta Cave: "'Warren, mi sbagliavo sul flauto. Conway'".

"Conway non sarebbe mai più andato in tour con i Bad Seeds e un anno dopo, esattamente il 2 settembre, morì portando con sé l'anima sgangherata dei Bad Seeds", racconta Cave: "Le persone spesso mi chiedono se mi mancano i membri del passato dei Bad Seeds e la risposta è: 'Non proprio'. Ma mi manca Conway. A tutti noi manca Conway. Ci manca tantissimo. Le cose non sono le stesse senza di lui".

"Per inciso", conclude il leader dei Bad Seeds: "Nel 2004 pubblicammo 'Breathless' come singolo, ma la radio della BBC si rifiutò di trasmetterlo. Amavano la canzone, ma non gli piaceva il flauto. La nostra casa discografica dell'epoca ripubblicò il brano togliendo la parte di flauto. La BBC la inserì nei suoi palinsesti, ma fu un flop".

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