Quando David Bowie incontrò in studio John Lennon

Torna nei negozi 'Young Americans', in edizione limitata, a distanza di quarantacinque anni.
Quando David Bowie incontrò in studio John Lennon

Poi, ad un certo punto della sua carriera, archiviati gli esordi con "Space Oddity" e "The man who sold the World", la parentesi di "Ziggy Stardust" e i suoi Spiders from Mars, quella di "Aladdin Sane", di "Pin Ups" e di "Diamond dogs", David Bowie decise di mettere da parte il rock per abbracciare sonorità più funk e soul. Inaugurando così una nuova fase della sua carriera e della sua produzione musicale. Lo fece con "Young Americans", un anno prima di "Station to station" e tre prima dell'inizio della trilogia berlinese con "Low".

Tra l'agosto e il novembre del 1974 il cantautore britannico, intenzionato a lasciarsi alle spalle le influenze musicali degli esordi per strizzare l'occhio alla black music americana, si rinchiuse nei Sigma Sound di Philadelphia, in Pennsylvania, insieme al suo braccio destro Tony Visconti e a musicisti della scena funk e soul locale come Luther Vandross (con il quale compose "Fascination"), Carlos Alomar e Andy Newmark, il batterista degli Sly and the Family Stone. Le lavorazioni del disco furono però completate solo qualche mese più tardi, e non a Philadelphia. Fu a New York, tra le pareti degli Electric Lady Studios, gli studi di registrazione fondati cinque anni prima da Jimi Hendrix, che nel gennaio del '75 avvenne l'incontro in sala d'incisione con un altro big del rock: John Lennon.

La collaborazione tra David Bowie e l'ex Beatle, che con album da solista come "Imagine", "Mind games" e "Walls and bridges" - senza dimenticare i lavori con Yoko Ono - si era lasciato alle spalle l'esperienza con i Fab4, portò alla nascita di una cover di "Across the Universe" dei Beatles che nulla aveva in comune con la versione originale del quartetto di Liverpool (Bowie non mancò di omaggiare il gruppo: nelle parti dei coristi c'era una citazione dell'incipit "A day in the life", il brano che chiudeva "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", quell'"i read the news today, oh boy") e a quella di una nuova canzone, "Fame".

A distanza di quarantacinque anni dalla sua pubblicazione, avvenuta nel marzo del 1975, "Young Americans" torna ora nei negozi. Il prossimo 18 settembre uscirà una speciale edizione limitata in vinile color oro: sarà disponibile solo per i negozi indipendenti di dischi.

 

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