Pink Foyd, quando la BBC chiese a Barrett e Waters: 'Perché siete così rumorosi?'

'Perché è così che ci piace'
Pink Foyd, quando la BBC chiese a Barrett e Waters: 'Perché siete così rumorosi?'

Continua la riscoperta degli archivi da parte dei Pink Floyd: dopo aver proposto al pubblico una serie di rarità musicali, l'ormai disciolta band un tempo guidata da Roger Waters e David Gilmour nel corso di quest'estate sta postando, sui propri canali social, chicche risalenti a oltre cinquant'anni fa relative anche a interventi sulla stampa e apparizioni televisive. Nelle ultime ore la citazione è toccata all'intervento che vide il primo leader della formazione Syd Barrett e Roger Waters alla trasmissione della BBC The Look of The Week il 14 maggio del 1967.

A fare gli onori di casa, in studio, fu Hans Keller, a sua volta musicista oltre che musicologo, critico e divulgatore di origini austriache. Prima dell'intervista, la band eseguì in studio lo strumentale "Pow R. Toc H." e "Astronomy Domine", entrambi estratti dall'album di debutto del gruppo, "The Piper at the Gates of Dawn", che sarebbe stato pubblicato di lì a poco, il 4 agosto successivo. L'ospitata, per i Pink Floyd, rappresentò la prima operazione promozionale di rilevanza nazionale, ma Keller si dimostrò intenzionato a non rendere troppo agevole alle allora giovani promesse il debutto sul piccolo schermo:

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"Vorrei fare una domanda a Roger", attacca Keller: "Perché deve essere tutto così rumoroso? Io sono cresciuto coi quartetti d'archi: perché deve essere tutto così amplificato?". Waters abbozza un sorriso: "Non direi che debba essere così, ma è così che a noi piace", replica lui, "Noi non siamo cresciuti con i quartetti d'archi: immagino che sia una delle ragioni di questo frastuono. A noi non sembra terribilmente rumoroso". Keller si muove sulla sedia: "Non è detto, però, che chiunque non sia cresciuto con i quartetti d'archi debba finire a suonare in una rumorosa pop band: ecco perché la tua motivazione non mi convince del tutto. Se a voi piace, va bene, ma se qualcuno si abitua a questo tipo di suono, potrebbe poi fare fatica ad apprezzare sonorità più morbide...". Interviene Barrett: "Non credo sia così. Non c'è bisogno di essere così rumorosi, penso che alcune parti dei pezzi siano molto tranquille. A noi piace la musica sia rumorosa che tranquilla. Il fatto è che suoniamo in grandi spazi, dove la gente balla, e dove il volume è necessario".

Keller incalza: "Avete iniziato come gruppo nelle sale da ballo, giusto? Come vi siete trasformati in una band da concerto?". "Per la verità ne abbiamo fatti solo due", interviene Waters: "Perché nella scena pop, alla quale apparteniamo, si suona nei club e nelle sale da ballo. E' così che funziona, al momento, ma crediamo che non ci sia una vera ragione per non organizzare concerti in grandi sale dove la gente viene, si siede e ci ascolta davvero. In generale, le sale da ballo non sono posti adatti per ascoltare davvero la musica. Lì la musica è solo un sottofondo al divertimento". "L'esprienza nella sale da ballo ci ha fatto capire che la nostra musica non deve essere rivolta per forza al ballo stesso, come accade per gli altri gruppi pop", precisa Barrett.

Keller non molla: "Avete mai incontrato ostilità nei confronti delle vostre canzoni?". "Sì, immagino che ce ne sia, in giro per il paese", risponde Waters: "Tuttavia l'unica ostilità che abbiamo visto davvero e quella della stampa, di gente che stroca per professione, come Robert Pitman...". "Ma vi sentite aggressivi nei confronti del pubblico, nonostante il vostro frastuono?", chiede Keller. "Per niente", ribatte Waters, al quale fa eco Barrett: "Non ci sono molti giovani ai quali dia fastidio. C'è chi pensa che vogliamo traumatizzare il pubblico, con il volume degli amplificatori, per tenerlo in silenzio, ma non è così". 

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