Paolo Conte, le canzoni dell’album d’esordio: “Onda su onda”

Era l’ottobre del 1974 quando veniva pubblicato dalla RCA il disco d’esordio di un cantautore allora semisconosciuto. Lo ripercorriamo canzone per canzone.
Paolo Conte, le canzoni dell’album d’esordio: “Onda su onda”

Era solo un provino, fatto in casa, voce e pianoforte. E si sente. La qualità sul disco è pessima, nonostante gli inserimenti del violinista Riccardo Pellegrino, della fisarmonica di Gianni Vallero e perfino delle maracas di Felice Happy Ruggiero, proprietario degli studi di registrazione Format a Torino. Paolo Conte prepara un nastro, che comprende “Onda su onda”, “Lo scapolo” e un altro brano “che non mi ricordo” e lo porta alla Rca in cerca di un “altro Celentano” a cui affidarli. È allora che Lilli Greco decide che sarà lo stesso autore a cantarsele, confezionando in fretta un album e tenendo buoni quei provini fatti in casa. Che, ovviamente, hanno il sapore prezioso del bootleg di cantina. “Onda su onda”, giocato addirittura su tre tempi musicali differenti e contrastanti, diventa la prima vera hit di Conte, grazie anche a un ritornello cantabilissimo e alla versione di Bruno Lauzi che esce un mese più tardi, nel novembre 1974, per la Numero Uno, etichetta fondata da Mogol e Battisti poi acquisita dalla Rca. In un concerto registrato per la Televisione svizzera, Lauzi la racconta così: “La notte fonda, la nave se ne va, l’oceano immenso, potrebbe essere una tragedia, se non fosse una canzone italiana, perché gli italiani hanno una proprietà fisiochimica: galleggiano sempre”. E la fantasia esotica di Conte non solo galleggia, ma nuota al largo e approda nell’isola più incantevole (“Ritmi, canzoni, donne di sogno, banane e lamponi”) per dimenticare il naufragio (“La nave è una lucciola persa nel blu”) e il tradimento della moglie con il comandante della nave (“Con gli occhi chiusi ti stringi a lui”). Un improvviso spruzzo di mare potrebbe ridestare il protagonista che si risveglia sulla nave scoprendo di avere sognato tutto, tranne forse la moglie che se la spassa con l’ufficiale.

 

Federico Pistone

 

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Domani scriveremo di “Lo scapolo”

 

Il testo qui pubblicato è tratto, per gentile concessione dell’autore Federico Pistone e dell’editore, da “Tutto Conte – Il racconto di 240 canzoni” (Arcana, 224 pagine, euro 16,50). (C) Lit edizioni di Pietro D'Amore s.a.s.

 

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