Paolo Conte, le canzoni dell’album d’esordio: “Questa sporca vita”

Era l’ottobre del 1974 quando veniva pubblicato dalla RCA il disco d’esordio di un cantautore allora semisconosciuto. Lo ripercorriamo canzone per canzone.
Paolo Conte, le canzoni dell’album d’esordio: “Questa sporca vita”

Il debutto è già decadenza signorile, matura incoscienza, divertimento maschio, una “scudisciata” alla melodia ma non certo alla musica, semplice come le cose grandi e con tante sorprese, dal caracollare del piano di Conte, che in “Questa sporca vita” si diverte perfino a pestare su tacchi, tasti e arnesi vari, spezzando le sviolinate di Pippo Colucci, la fisarmonica di sfondo di Nando Francia, il contrabbasso-pendolo di Danilo Pennone, il sassofono smarrito di Silvano Morra. Su tutto la voce esuberante ed eccessiva di Paolo Conte che butta, dentro un testo apparentemente elementare e quasi svogliato, alcuni di quei guizzi geniali che diventeranno costante delle sue canzoni. L’incipit, “Se non avessi questa vita morirei, ogni mattina questo sole non avrei”, sembra perfino una frivolezza pleonastica e arrugginita ma Conte la traveste da filosofia musona e irresistibile: “Così ragazzo, così chitarra che non sai, a volertelo spiegare non saprei”. Si prende la confidenza, mettendo in chiaro lo spessore delle sue riflessioni tra il gigione e l’esistenziale: “Ogni volta mi ritrovo sempre qui a far trottare sotto il sole e la notte questa sporca vita che non ha mai pietà e non è mai finita, se no che si fa?”. Il senso di marcia si inverte: ora sono gli altri artisti a chiedergli brani che lui ha interpretato. "Questa sporca vita" se la ricantano, alla sbarazzina, Sylvie Vartan, allora moglie di Johnny Hallyday – quello di “Quanto t’amo”, conosciuto in Francia e omaggiato da Conte (e Pallavicini) della canzone-sigla “Domenica domani” – e con intensa ironia Enzo Jannacci, riconosciuto dallo stesso Paolo Conte “il più grande di tutti” e a cui sarà felice di prestare le sue “Mexico e nuvole” e “Bartali”.

Federico Pistone

 

 

Domani scriveremo di “Sono qui con te sempre più solo”

 

Il testo qui pubblicato è tratto, per gentile concessione dell’autore Federico Pistone e dell’editore, da “Tutto Conte – Il racconto di 240 canzoni” (Arcana, 224 pagine, euro 16,50). (C) Lit edizioni di Pietro D'Amore s.a.s.

 

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Dall'archivio di Rockol - Paolo Conte - Un gelato al limon
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