Britney Spears, il ruolo di tutore del padre rimane invariato

Un’udienza preliminare ha confermato che Jamie Spears ha ancora il controllo sugli affari finanziari e personali della cantante.
Britney Spears, il ruolo di tutore del padre rimane invariato

Dopo alcuni crolli psichici e i ricoveri della voce di "… Baby one more time”, dal 2008 alla fine del 2019 il padre di Britney Spears ha rivestito il ruolo di supervisore dei beni e delle finanze della cantante, sottoposta a tutela permanente. Sul finire dello scorso anno Jamie Spears ha rinunciato al ruolo di responsabile della figlia per motivi di salute e la tutela di Britney Spears è stata affidata a Jodi Montgomery. Giunto il momento per il tribunale di decidere se assegnare nuovamente al padre della 38enne popstar la tutela della figlia oppure no, lo scorso 18 agosto la Spears ha chiesto di non rinnovare a suo padre la tutela nei suoi confronti e che Jodi Montgomery continui a essere sua tutrice anche dopo la scadenza della sua nomina il 22 agosto. Nonostante la richiesta della cantante, nel corso dell’udienza preliminare che si è tenuta ieri - 19 agosto - è emerso che Jamie Spears continuerà ad avere il controllo sugli affari finanziari e personali della popstar e che il suo ruolo di tutore rimane invariato.

Secondo i documenti acquisiti da Entertainment Tonight, quella di ieri è stata un’udienza preliminare programmata e che i documenti della “conservatorship” - che prevede la nomina di un tutore che gestisce gli affari finanziari e personali di chi è incapace di prendere decisioni - sono stati estesi fino all’1 febbraio 2021. L'avvocato di Britney Spears, Samuel Ingham, ha tempo fino al prossimo 18 settembre per presentare un’istanza.

Dallo scorso anno, quando la cantante americana è stata ricoverata in una clinica psichiatrica, la figura del padre della popstar è stata contestata dal movimento #FreeBritney, gruppo di fan e celebrity che hanno accusato l’uomo di abusare della sua posizione, impedendo a Britney Spears di prendere decisioni autonome sulla sua vita e sulla sua carriera, e di lucrare sulla “conservatorship” che gli è stata accordata. Il movimento #FreeBritney ha preso il via nel 2019 e ad aprile dello stesso anno ha indetto una vera e propria manifestazione, dopo che erano circolate voci sulla possibilità che la cantante fosse stata ricoverata in una clinica psichiatrica contro la sua volontà. A luglio del 2020 #FreeBritney è tornato a puntare il dito contro Jamie Spears, che secondo il movimento sarebbe responsabile di una serie di ingerenze ai danni della figlia.

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