Chris Cornell, la figlia Lily ricorda il padre e i suoi insegnamenti

Nel giorno in cui il compianto leader dei Soundgarden, se fosse ancora in vita, avrebbe compiuto 56 anni, sua figlia ha lanciato la serie di video Mind Wide Open.

Chris Cornell, la figlia Lily ricorda il padre e i suoi insegnamenti

“Una cosa che mi diceva che mi faceva morire dal ridere era: ‘Le persone stupide non hanno ansia. Il fatto che tu ti preoccupi di come sarà il risultato e pensi a come potrebbero essere tutte le possibili opzioni e ti preoccupi di tutti i modi in cui potrebbero andare male accade perché sei molto intelligente e perché il tuo cervello funziona molto veloce. E anche se fa schifo e può sembrarti come un fardello lo controllerai e troverai il modo di utilizzarlo in modi che siano utili a te e agli altri”. Con queste parole la figlia ventenne di Chris Cornell, Lily Cornell Silver, ha ricordato i discorsi che lei e suo padre erano soliti condividere sui temi che affliggevano il frontman dei Soundgarden e che hanno giocato un ruolo determinante nella sua morte, avvenuta il 18 maggio del 2017. La giovane ha condiviso il pensiero del compianto rocker nell’ambito della serie di video lanciati da Lily su IGTV, battezzata Mind Wide Open, inaugurata in occasione di quello che sarebbe stato il 56esimo compleanno della voce di “Black Hole Sun”.

La giovane nata dal matrimonio tra Chris Cornell e Susan Silver, allora manager di Alice in Chains, Soundgarden e Screaming Trees – la coppia ha divorziato nel 2004, lo stesso anno in cui l’artista ha sposato Vicky Karayiannis con la quale ha avuto due figli, Toni e Christopher Nicholas – ha poi condiviso alcune considerazioni sulla sua città, Seattle, e sui pro e contro di trovarsi ad affrontare in famiglia questioni delicate come quelle legate alla salute mentale in un luogo nel quale Cornell era celebrato in ogni angolo di strada. “Ci sono pro e contro nel vivere a Seattle. Lui è ovunque, che è una cosa molto bella, ma può anche essere davvero difficile”, ha spiegato la figlia di Cornell, facendo notare: “Non molte persone vedono i murales dei loro cari ovunque o hanno a che fare con persone che li riconoscono”. E ancora: “Ho avuto molte persone nella mia vita che mi hanno detto ‘ho combattuto profondamente con la malattia mentale. E la musica di tuo padre mi ha aiutato moltissimo in questo. E mi ha aiutato a sentirmi visto e ascoltato e riconosciuto nella mia battaglia’. Quindi questo aspetto è davvero bellissimo”.

Il mese scorso l’altra figlia di Cornell, Tony, che ha ereditato dal padre la passione per la musica, ha inciso una cover acustica del classico dei Pearl Jam “Black”. Potete ascoltarla qui.

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