R.E.M., la prima canzone d’amore scritta da Michael Stipe

Il brano, parte di “Up”, detiene in realtà due primati...

R.E.M., la prima canzone d’amore scritta da Michael Stipe

Stando allo sguardo di David Buckley e della sua pubblicazione del 2002 “R.E.M. Fiction”, edito in Italia da Arcana, la prima canzone d’amore “palese” scritta dal frontman dei R.E.M. è stata “At My Most Beautiful”, uno dei singoli di “Up” insieme a “Daysleeper”, “Lotus” e “Suspicion”, benché – fa notare Buckley – “anche in questo caso il destinatario sia lasciato nel vago”. Per l’autore questo non è il solo primato del brano, che è anche “il primo pezzo dei R.E.M. che rappresenti chiaramente un tributo, o un omaggio”. A chi? A Brian Wilson e ai suoi Beach Boys. Spiega Scott McCaughey, al fianco dei R.E.M. dal 1994 al 2011, citato da David Buckley: “Credo che la qualità, più di ogni altra cosa, sia ciò a cui i R.E.M. hanno aspirato, sia in “Up” che in “Reveal”. Io e Peter condividiamo un amore abbastanza fanatico per la musica dei Beach Boys, e certe composizioni al piano di Mike mostrano senz’altro il suo amore e il suo rispetto per il lavoro di Brian (oltre ai Beatles, a Burt Bacharach, Jimmy Webb…) e in particolare per “Pet Sounds”. Credo che “At My Most Beautiful” fu l’unica citazione veramente conscia ed evidente dei Beach Boys, un po’ per il celestiale sottofondo cantato di Mike, un po’ perché il gruppo una sera mise me e Charlie Francis (che fu scelto per “Up” come ingegnere del suono per il suo ottimo lavoro con gli High Llamas, gruppo che si ispirava ai Beach Boys) a lavorare su elementi strumentali associati a “Pet Sounds” come sonagli, banjo e armonica bassa”. Prosegue ancora McCaughey:

E pensa che quando Michael scrisse quella melodia e quelle parole meravigliose, io non immaginavo nemmeno che stesse pensando ai Beach Boys, ma credevo che avesse solo cercato di scrivere la miglior canzone possibile!

A rendere ancora più evidente il tributo è stata poi la visita del cantautore durante l’esibizione della band di Athens al Greek Theatre di Los Angeles, quando “At My Most Beautiful” gli fu dedicata:

Quando Brian Wilson venne a sentirci al Greek Theatre di Los Angeles nell’estate del 1999, allora sì, fu ovviamente dedicata a lui come tributo d’affetto. E lo era, senza dubbio.

Ricordando poi l’arrangiamento del pezzo McCaughey sottolinea la presenza di numerosi strumenti insoliti come “una specie di bodhran” e delle campane tibetane. “Mi piace il groove delle percussioni”, racconta ancora il musicista a proposito di “At My Most Beautiful”, concludendo: “È pieno di suoni etnici e metallici. Marrett Martin colleziona strumenti a percussione di tutto il mondo, e ne abbiamo sfruttati parecchi su quel pezzo”.

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