YouTube, l’annuncio: a ottobre Google Play smetterà di funzionare

Il progetto era cosa nota e ora YouTube svela le tempistiche del passaggio che farà confluire Google Play in YouTube Music.

YouTube, l’annuncio: a ottobre Google Play smetterà di funzionare

YouTube aveva già fatto sapere nei mesi scorsi dei suoi piani di porre fine all’esperienza Google Play, con l’intenzione di inglobare il servizio all’interno di YouTube Music. Ora la piattaforma di video streaming con quartier generale a San Bruno, in California, ha fornito per vie ufficiali qualche dettaglio in più sulle tempistiche e sulle modalità del passaggio, inizialmente annunciato come previsto “entro la fine dell’anno”: a tre anni da quando Lyor Cohen, a capo della sezione musicale di YouTube, aveva svelato l’idea di unire i due servizi il team dell’azienda ha precisato che "YouTube Music sostituirà Google Play Music entro dicembre 2020", ma – riferisce MusicAlly - "a partire da settembre 2020 in Nuova Zelanda e in Sudafrica, e in ottobre per tutti gli altri mercati globali, gli utenti non saranno più in grado di trasmettere in streaming o utilizzare l'app Google Play Music". Utenti che potranno comunque, in quell’arco di tempo, trasferire le loro librerie musicali da Google Play Music a YouTube Music”. Riassumendo, tra i mesi di settembre e ottobre gli utenti di Google Play Music dovranno, se lo vorranno, passare a YouTube Music, ma avranno tempo fino a dicembre per trasferire i loro dati, dalle playlist agli acquisti di musica, ai "Mi piace". Riporta ancora MusicAlly: “Gli ascoltatori possono anche scegliere di eliminare i loro dati di Google Play Music e avviseremo chiaramente tutti gli utenti prima di perdere l'accesso a Google Play Music libreria e dati ".

Google Play, inizialmente battezzato Google Play Music All Access, nasceva circa sette anni fa negli Stati Uniti, con l’idea di combinare lo streaming on demand con l’archiviazione cloud Google Music, sul mercato dal 2011. Nel 2014, poi, il servizio si è arricchito di nuove funzioni focalizzate sulle playlist sul modello della startup musicale Songza che aveva messo in campo l'idea di playlist basate, ad esempio, sull'umore o sul contesto. L’anno successivo a Google Play si aggiunge una funzione radio gratuita e qualche anno dopo diventa il lettore musicale predefinito dei nuovi smartphone e tablet Samsung. Il servizio non ha mancato di dare soddisfazioni: nel mese di giugno la società di consulenza Midia Research ha stimato che YouTube Music e Google Play avevano una quota combinata del 6% dei 400 milioni di abbonati musicali globali alla fine di marzo 2020, dunque circa 24 milioni di persone. Poco prima, YouTube aveva fatto sapere di avere oltre 20 milioni di abbonati pagati per i suoi servizi YouTube Music e YouTube Premium. In termini di pagamento degli abbonati, invece, le stime di Midia Research collocano YouTube Music e Google Play al quinto posto a livello globale, dietro Spotify (32%), Apple Music (18%), Amazon Music (14%) e Tencent Music  (11 %).

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