Paul McCartney, John Lennon e la "flaming pie": facciamo chiarezza

Ma cosa vuol dire "flaming pie"? La storia e la spiegazione
Paul McCartney, John Lennon e la "flaming pie": facciamo chiarezza

La pubblicazione dell'edizione expanded deluxe dell'album di Paul McCartney "Flaming pie", avvenuta il 31 luglio scorso, ha riportato d'attualità uno dei tanti (purtroppo) e marchiani errori che si sono tramandati nel tempo attraverso una pubblicistica - giornali e libri - beatlesiana poco attenta e poco informata.
Vediamolo.
"Once upon a time there were three little boys called John, George and Paul…”. Così iniziava un articolo di John Lennon pubblicato sulla prima pagina del primo numero del quindicinale “Mersey Beat” (6-20 luglio 1961).
Il “Mersey Beat” era un giornale interamente dedicato alla scena musicale di Liverpool: fondato da Bill Harry, ebbe vita non molto lunga (una novantina di numeri, poco meno di quattro anni) ma aveva come collaboratori piuttosto regolari sia John Lennon sia Paul McCartney. Fin dal primo numero, appunto: che ospitava “Being a short diversion on the dubious origins of Beatles”, una ricostruzione degli inizi della carriera della band scritta proprio da John, nel suo peculiare stile fatto di giochi di parole e paradossi.
Nel secondo capoverso di quell’articolo si incontra la frase - che citiamo testualmente - “Many people ask what are Beatles? Why Beatles? Ugh, Beatles, how did the name arrive? So we will tell you. It came in a vision - a man appeared on a flaming pie and said unto them ‘From this day on you are Beatles with an A’. Thank you, Mister Man, they said, thanking him”.
Molti traduttori italiani hanno fornito di questa frase la stessa versione, fermandosi al primo significato letterale di “pie” e scrivendo: “Un uomo apparve su una torta fiammeggiante e disse loro: ‘Da questo momento in avanti voi siete Beatles, con una A’.” Versione corretta formalmente, ma inesatta: “pie”, infatti, significa anche “tortino, pasticcio”, specialmente di carne (una sorta di polpettone, per intenderci, avvolto in pasta sfoglia). E questa interpretazione è stata corroborata nel 1997 dall’uscita dell’album di Paul McCartney che si intitola proprio “Flaming pie”: sulla copertina, oltre ad una fotografia di Paul, compare infatti il disegno di un pasticcio di carne posato su un piatto e sormontato da tre fiammelle (come se fosse flambé, o rovente).

https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/_oij7Q_R5ldRoUxBul00koip8Hc=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/flaming-pie.jpg

I puristi, a questo punto, hanno avuto soddisfazione; anche se la maggior parte dei giornalisti italiani, e dei traduttori italiani, ha ostinatamente sostenuto e continua ostinatamente a sostenere che il titolo del disco significhi “torta fiammeggiante”. Voi sappiatelo: nessuna torta, ma una "meat pie".

Franco Zanetti

PS Un'altra volta vi racconterò di quando e dove "flaming pie" è stato tradotto "figa ardente"...
 

Dall'archivio di Rockol - La storia di “RAM” di Paul McCartney
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.