Spotify, Daniel Ek ancora nella bufera: 'Vaffanculo, avido stronzetto'

Dee Snider, Sebastian Bach e Mike Portnoy commentano le controverse dichiarazioni dell'amministratore delegato del popolare servizio di streaming musicale

Spotify, Daniel Ek ancora nella bufera: 'Vaffanculo, avido stronzetto'

No, i musicisti non hanno proprio digerito le dichiarazioni che l'amministratore delegato di Spotify Daniel Ek ha rilasciato alla fine della scorsa settimana a MusicAlly: il manager, parlando degli scenari futuri della discografia mondiale, aveva avvisato che anche agli artisti più popolari potrebbe non "bastare più pubblicare musica ogni tre o quattro anni" per garantirsi una sufficiente remunerazione in termini finanziari. Tra i primi a intervenire nel dibattito ci sono stati l'ex bassista dei R.E.M. Mike Mills, David Crosby e Zola Jesus, che - in termini più o meno diplomatici - hanno contestato le esternazioni del manager svedese. Ma la tempesta, evidentemente, era appena cominciata.

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Nelle ultime ore anche altri musicisti di primo piano sono intervenuti nel dibattito, in termini tutto meno che morbidi nei confronti di Ek.

"Che avido stronzetto", ha osservato l'ex batterista dei Dream Theater ora in forze nei Sons of Apollo Mike Portnoy: "Già fa abbastanza schifo che stia facendo i miliardi rubando e dando in giro musica che non è sua. Adesso, poi, vuole che i musicisti facciano più musica per fargli fare ancora più soldi. Quest'anno ho pubblicato otto album e ho guadagnato solo spiccioli. Direi che la sua teoria secondo la quale i musicisti debbano fare più musica è una stronzata. Vaffanculo Daniel Ek, vaffanculo Spotify: supportate direttamente gli artisti se volete che siano in grado di fare ancora musica".

Il frontman dei Twisted Sister Dee Snider ha preferito rivolgersi direttamente al pubblico:

"Mentre voi ascoltatori vi godete Spotify, sappiate che la stessa Spotify è la causa dell'azzeramento della principale fonte di reddito degli artisti e degli autori", ha scritto il frontman: "La percentuale di artisti abbastanza ricchi per far fronte a una perdita del genere si aggira intorno allo 0,0001%. Quindi la soluzione di Ek è quella di farci registrare di più a spese nostre? Che vada affanculo".

Più serafico e controllato, ma non per questo meno pungente, è stato il già frontman degli Skid Row Sebastian Bach:

"Quando questo tizio pubblicherà un suo disco lo ascolterò parlare dei miei album", ha spiegato il cantante.

Il cantante degli Every Time I Die è stato più sfumato, ma sempre sarcastico:

"Da una parte Spotify vampirizza il talento ingenuo", ha scritto Buckley: "Ma, dall'altra, 17 dollari diviso cinque ogni sei mesi è un reddito che non avrei mai percepito se non avessi sacrificato anni della mia vita a fare la musica che trovate lì".
 

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