Neil Young fa a pezzi Donald Trump in una sua canzone. VIDEO

Il cantautore mette in rima tutto il suo disprezzo per il presidente americano.

Neil Young fa a pezzi Donald Trump in una sua canzone. VIDEO

Il cantautore canadese (ancora) contro il presidente degli Stati Uniti. Dal 2016, l'anno in cui Donald Trump si insediò alla Casa Bianca, avendo la meglio alle presidenziali sulla candidata democratica Hillary Clinton, Neil Young è sempre stato molto critico nei confronti dell'operato del tycoon. Contro Trump si è scagliato anche recentemente, facendo sapere di essere intenzionato a fargli causa dopo che per l'ennesima volta il presidente americano ha utilizzato una sua canzone, "Rockin' in the free World", in uno dei suoi comizi, senza chiedere il permesso al cantautore. Ora Young è tornato all'attacco con le migliori armi a sua disposizione: i versi delle sue canzoni. Il cantautore di "Harvest" ha fatto a pezzi Trump riscrivendo il testo di un brano inciso già qualche anno fa, "Lookin' for a leader", originariamente incluso nell'album "Living with war" del 2006, e ricantando la canzone. Il video della nuova versione è stato pubblicato sul suo sito ufficiale, per la serie delle "Fireside sessions", inaugurata durante la quarantena per intrattenere i fan suonando di fronte al camino della sua casa in Colorado.

Nei nuovi versi scritti per la canzone, Young mette in rima il suo disprezzo per Trump: "We don't need a leader / building walls around our house / who don't know Black Lives Matter / and it's time to vote him out!". Ovvero: "Non abbiamo bisogno di un leader / che costruisce muri intorno alle nostre case / che non conosce Black Lives Matter / è ora di mandarlo a casa". Il cantautore rimpiange poi la presidenza Obama e si augura che il prossimo presidente riesca a battere Trump alle elezioni e curare "il lato oscuro" dell'America. Il video è disponibile a questo link. Ecco, invece, il testo riscritto:

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Negli scorsi giorni anche i Rolling Stones hanno attaccato Donald Trump, minacciando di fargli causa perché per l'ennesima volta ha utilizzato la loro "You can't always get what you want" in un suo comizio. La band britannica si è fatta promotrice, insieme a Pearl Jam, Green Day, Aerosmith, R.E.M., Lorde e altri artisti del pop e del rock internazionale, di una vera e propria class action per chiedere ai partiti politici degli Stati Uniti di istruire delle norme che regolino l'utilizzo delle canzoni in contesti politici.

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