Sinead O'Connor, quando si temette il peggio

Le ore che tennero i fan e il mondo della musica col fiato sospeso.
Sinead O'Connor, quando si temette il peggio

Una serie di inquietanti post pubblicati su Facebook indirizzati ai suoi due figli. Poi, l'allarme: Sinead O'Connor è scomparsa. Svanita nel nulla. La cantautrice ha fatto perdere ogni sua traccia. A lanciare la notizia, il 16 maggio del 2016, è il sito di gossip e intrattenimento statunitense TMZ (lo stesso che per primo diede notizia della morte di Michael Jackson, nell'estate del 2009): "Sinead O'Connor è scomparsa e la polizia ha ragioni per credere che sia a rischio di suicidio". D'altronde, solo qualche mese prima sulla pagina Facebook della voce di "Nothing compares 2 U" - il gioiellino che Prince aveva composto per i Family nel 1985 e che la O'Connor aveva poi reinterpretato nel 1990, conquistando le classifiche - era comparso uno strano ed enigmatico messaggio in cui la problematica cantautrice faceva accenno a un'overdose e che qualcuno aveva interpretato come un biglietto d'addio (aveva pure fatto sapere di essersi registrata in una stanza d'albergo in Irlanda con un nome diverso). Se, in quell'occasione, tutto si risolse per il meglio, stavolta si teme davvero il peggio.

Complice il tam tam sui social network, la notizia lanciata da TMZ viene riportata dalle principali testate statunitensi e arriva così anche in Europa. Gli agenti che indagano sul caso invitano la popolazione ad aiutarli, comunicando alcuni dettagli sugli abiti indossati da Sinead O'Connor: al momento della scomparsa la cantautrice indossava un parka nero, pantaloni neri di pelle e una felpa con dietro scritto "Irlanda".

Passano pochi minuti e si ricostruisce l'accaduto. Sinead O'Connor avrebbe lasciato l'area di Wilmette, un sobborgo di Chicago, nell'Illinois, per una passeggiata in bicicletta e non è più tornata a casa. Viene vista l'ultima volta alle 6 del mattino di domenica 15 maggio. Un chiamante - qualche giorno dopo si sarebbe scoperto che a dare l'allarme fu un medico, preoccupato per le condizioni di salute della cantautrice, affetta da bipolarismo - ha alzato il telefono e composto il numero per le emergenze.

Per diverse ore i fan restano col fiato sospeso. Nei mesi precedenti Sinead aveva rotto con i suoi familiari, rei di averle voltato le spalle in un momento difficile: "Avete portato via i miei figli da me. Siete stati pure ipocriti venendo prima all'ospedale e poi non facendovi trovare quando mi sono svegliata. Io sono merda per voi. E voi siete morti, per me. Avete ucciso vostra madre, avete portato via i miei figli. Mi avete lasciata da sola per dodici settimane. Assassini. Bugiardi. Ipocriti. Tutti quanti. Voi avete causato questo", aveva scritto su Facebook. "Che la disperazione abbia avuto davvero la meglio, stavolta?", è il timore che circola tra i suoi seguaci.

Alla fine, però, il caso si chiude. E non in maniera tragica, ma con il ritrovamento della cantautrice. La polizia fa sapere di aver localizzato Sinead in un hotel non troppo distante dal luogo in cui è scomparsa: "È sicura e non più in pericolo". Viene portata in ospedale per accertamenti. La voce di "Nothing compares 2 U" tornerà a esternare sui social i suoi pensieri nelle ore immediatamente successive al ritrovamento, postando una lunga lettera aperta all'ex marito in cui accuserà la famiglia intera di averla abbandonata a sé stessa e farà riferimento alla dura battaglia legale per ottenere la custodia dei figli.

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