USA, proposto un piano da 10 miliardi di dollari per salvare i locali di musica dal vivo

Presentato al Senato americano un disegno di legge bipartisan per aiutare le venue indipendenti messe in pericolo dall'emergenza sanitaria da Covid-19

USA, proposto un piano da 10 miliardi di dollari per salvare i locali di musica dal vivo

La senatrice democratica del Minnesota Amy Klobuchar e il senatore repubblicano del Texas John Cornyn hanno presentato ieri, 22 luglio, al Senato degli Stati Uniti, una proposta di legge per aiutare i locali di musica dal vivo indipendenti, che dall'inizio dell'emergenza sanitaria da Coronavirus oltreoceano - cioè dalla metà dello scorso marzo - sono costretti all'inattività: la proposta, battezzata Save Our Stages Act, prevede la creazione di un fondo da 10 miliardi di dollari attraverso il quale la Small Business Administration - l'agenzia governativa americana che fornisce supporto alle piccole e medie imprese - potrà erogare aiuti alle venue per un periodo della durata di sei mesi, durante i quali, nonostante la sospensione delle attività, i gestori dei locali potranno pagare i dipendenti e preservare la propria operatività.

La legge presentata al Senato aiuterebbe solamente i club live indipendenti, e non quelli legati alle multinazionali, che verrebbero così esclusi dal programma. "Mentre i programmi di assistenza governativa esistenti hanno aiutato altre industrie, fino a oggi non erano state presentate proposte fatte su misura per soddisfare le esigenze delle piccole imprese, che non hanno entrate, devono far fronte a spese enormi e nessuna prospettiva certa di riapertura", ha spiegato Adam Hartke, presidente della National Independent Venue Association: "Il Save Our Stages Act fornirà l'assistenza di cui abbiamo bisogno per superare il blocco, in attesa di poter riprendere le attività in sicurezza e tornare a essere i motori economici che siamo sempre stati per le nostre comunità".

Dall'inizio dell'emergenza sanitaria da Coronavirus il governo USA si è dimostrato molto attento al settore dello spettacolo, specialmente quello musicale: lo scorso 8 luglio un'inchiesta dell'edizione americana di Rolling Stones portò alla luce un programma di aiuti - sempre messo in atto dalla Small Business Administration - indirizzato alle principali band del paese: gruppi di alto e altissimo profilo come Pearl Jam, Eagles, Tool, Imagine Dragons e molti alti hanno ricevuto diversi milioni di dollari sotto forma di prestiti PPP (partenariato pubblico-privato) per supportare i propri staff, costretti all'inattività a causa del blocco degli spettacoli dal vivo.
 

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