La ‘surreale’ reunion dei Black Sabbath al Live Aid nelle parole di Tony Iommi

Era dal 1978 che il quartetto non appariva insieme su un palco. Il chitarrista della band ricorda quel momento in occasione del trentacinquennale del Live Aid, caduto ieri.

La ‘surreale’ reunion dei Black Sabbath al Live Aid nelle parole di Tony Iommi

Ieri è scoccato il trentacinquesimo anniversario del Live Aid, andato in scena il 13 luglio 1985. Ricordi e aneddoti hanno affollato il web e le pagine dei giornali e dei social e molti sono stati gli interventi di coloro che trentacinque anni fa al colossale evento benefico entrato nella storia c’erano. Questa mattina vi abbiamo riportato le osservazioni di Bob Geldof sulle ripercussioni che il Live Aid ha avuto sul cantautore dal punto di vista artistico e personale, ora lasciamo la parola a Tony Iommi, che sulle onde di SiriusXM ha commentato l’esibizione della sua band, i Black Sabbath, di scena quel giorno al John F. Kennedy Stadium di Philadelphia. All’epoca la band britannica era ferma ma ha accettato di salire sul palco del Kennedy Stadium, riunendosi dunque – nella storica line-up composta da Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward - proprio in occasione del Live Aid, così come hanno fatto i Led Zeppelin e gli Who. Quando quel 13 luglio dell’’85 i Black Sabbath si sono esibiti era dal 1978 che il quartetto non appariva insieme su un palco.

“È stato fantastico. È stato fantastico essere ancora con i ragazzi. Era un po’ surreale, a essere onesto, perché, fondamentalmente, ero stato a lavorare in studio. Era una cosa inusuale per me arrivare dallo studio e poi, improvvisamente, eccoci qui, nel giro di un paio di giorni, sul palco davanti a tutta la gente”, ha raccontato il chitarrista di Birmingham, spiegando che nonostante non fosse più attiva la band ha avuto bisogno solamente di un’ora di prove prima della sua performance: “Non l’avevamo mai davvero fatto prima. Per uno show vero e proprio avevamo sempre provato per un po’”. Prosegue ancora Frank Anthony "Tony" Iommi:

Ma queste sono state delle prove rapide per un’ora o quel che era e poi il giorno dopo, ovviamente, sul palco. Quindi è stato un po’ stressante perché non sai come andranno le cose con l'attrezzatura e tutte queste cose. Non eravamo stati sul palco insieme per così tanto tempo. Devi accettarlo e vedere cosa succederà.

I Black Sabbath hanno definitivamente detto addio alle scene circa tre anni fa con il “The End” tour culminato nel concerto nella città natale del gruppo, Birmingham, del 7 febbraio 2017, dopo una carriera lunga quasi 50 anni.

Dall'archivio di Rockol - Paranoid, Il capolavoro dei Black Sabbath
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