Beatles, le canzoni che Lennon e McCartney hanno dato ad altri (5): "One and one is two"

I Beatles non hanno pubblicato ufficialmente queste canzoni, né durante la loro carriera né nelle uscite discografiche come "Anthology", "Live at the BBC" e nelle edizioni expanded di "Sgt. Pepper's...", "The Beatles" (l'Album Bianco) e di "Abbey Road".
Beatles, le canzoni che Lennon e McCartney hanno dato ad altri (5): "One and one is two"

Se fra gli studiosi del repertorio meno noto dei Beatles c’è consenso nel ritenere "World Without Love" la migliore fra le canzoni date ad altri da Lennon e McCartney, il consenso è ancora più ampio nel ritenere che la meno interessante sia "One And One Is Two".
Lennon: “Un altro dei tentativi malriusciti di Paul di scrivere una canzone”.

Del brano circola un demo cantato da McCartney, voce e chitarra. La datazione di "One And One Is Two" va fatta risalire al periodo fra il 15 gennaio e il 4 febbraio 1964, quando i Beatles tennero una lunga residency all’Olympia di Parigi. Il giornalista Chris Hutchins del "New Musical Express", che si trovava la notte del 18 gennaio nella suite d’albergo che ospitava i Beatles, riferì che il gruppo ricevette la visita dell’editore musicale Dick James, al quale Paul fece ascoltare proprio "One And One Is Two", suonandola al pianoforte che era stato installato nell’appartamento. James chiese di averne un demo, con l’intenzione di proporlo a Billy J. Kramer. Un altro giornalista, Michael Braun, anch’egli a Parigi qualche giorno dopo per intervistare i Beatles, riferì che Paul si stava arrabattando per trovare idee per il testo (tipico il suggerimento di Lennon: “One and one is two / I’m a lonely Jew”).
Paul buttò giù tre strofe che andassero più o meno bene con il semplicissimo ritornello e, dopo qualche altro minimo intervento sul testo, Paul e John registrarono – pianoforte, chitarra e voce – il provino di cui Dick James aveva fatto richiesta. Il nastro magnetico fu spedito a Londra con un sarcastico viatico di John: “Se incide questa canzone, Billy J. è finito” (la frase è riferita da Braun). Dick James lo fece trasferire su acetato e lo fece ascoltare a Kramer, il quale saggiamente passò la mano. Il demo di "One And One Is Two" cantato da McCartney è stato poi venduto all’asta ed è inevitabilmente approdato al mercato via bootleg.
Nella gerarchia di beccata dei satelliti dei Beatles, i Fourmost erano dietro a Billy J. Kramer and The Dakotas. Anche i Fourmost provarono a registrare "One And One Is Two", come ricorda il loro chitarrista solista.Brian O’Hara: “McCartney venne in studio a suonare il basso ma non c’era ciccia in quel pezzo, non riuscimmo a cavarne niente”.
La canzone finì con l’essere incisa da The Strangers with Mike Shannon. Si hanno pochissime informazioni su questo gruppo, la cui discografia completa è costituita da due 45 giri, appunto "One And One Is Two" e "Do You Or Don’t You", entrambi usciti su etichetta Philips nel 1964. Mike Shannon era sicuramente sudafricano – fu anche il cantante dei Diamonds, una formazione attiva in Rhodesia – ma non è noto a che titolo si trovasse in Gran Bretagna nel 1964; unica certezza è che "One And One Is Two" nell’esecuzione di The Strangers with Mike Shannon fu pubblicata a 45 giri l’8 maggio 1964 con sul lato B "Time And The River", una canzone firmata da Aaron Schroeder e Wally Gold già incisa da Nat King Cole. Il disco uscì solo in Gran Bretagna e in Sudafrica, senza suscitare alcun interesse del pubblico acquirente, a dispetto delle prestigiose firme della canzone del lato A.

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Quattro 45 giri con tutti brani inediti, e due album all’anno con quattordici canzoni ciascuno: questo era il piano di uscite discografiche concordato fra George Martin e Brian Epstein per i Beatles. Un’agenda onerosa, specie in considerazione dei continui impegni che affollavano le giornate del gruppo nei primi anni di attività. Eppure Lennon e McCartney, a volte insieme a volte separatamente, si dimostrarono autori assai prolifici, benché non sempre le canzoni di loro produzione fossero di primissima qualità e, forse e probabilmente proprio per questo, alcune non siano state registrate dai Beatles ma “gentilmente concesse” ad altri interpreti, spesso appartenenti alla scuderia di Brian Epstein. Di alcune delle canzoni che i Beatles hanno ceduto a terzi e non hanno mai pubblicato in proprio nel periodo 1962-1970, i provini sono stati inclusi nei tre dischi doppi di "Anthology" ("Hello little girl", "Like dreamers do", "That means a lot", "Step inside love", "Come and get it"); una è stata eseguita dai Beatles alla BBC ed è inclusa in uno dei due dischi doppi che raccolgono il materiale diffuso dall'emittente britannica ("I'll be on my way"); alcune sono riemerse come provino in studio nella ripubblicazione solo digitale "The Beatles Bootleg Recordings 1963" ("Bad to me", "I'm in love").
Le altre, che sono ascoltabili solamente nella versione degli interpreti a cui sono state affidate, le presentiamo in queste schede.
Per i completisti: non sono incluse in questa serie di articoli le canzoni scritte dal solo McCartney ("Catcall", "Penina", "Thingumybob", "Goodbye") benché firmate Lennon-McCartney.
Questo il piano delle uscite (evidenziati e cliccabili gli articoli già pubblicati).

"Love Of The Loved"
"Tip of my tongue"
"I'll keep you satisfied"
"World without love"
"One and one is two"
"Nobody I know"
"From a window"
"It's for you"
"I don't want to see you again"
"Woman"

Il testo di questa notizia è tratto, per gentile concessione dell'autore e dell'editore, da "Il libro (più) bianco dei Beatles", di Franco Zanetti, pubblicato da Giunti Editore, che contiene le storie di oltre trecento canzoni dei Beatles.

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