Kasabian, il mea culpa di Tom Meighan: 'Mi assumo le mie responsabilità'

L'ex frontman del gruppo si rivolge ai fan dopo l'estromissione dalla band e la condanna per aggressione
Kasabian, il mea culpa di Tom Meighan: 'Mi assumo le mie responsabilità'

Con un lungo post pubblicato nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 8 luglio, sui propri canali social ufficiali, l'ex frontman dei Kasabian Tom Meighan si è rivolto per la prima volta ai suoi fan dopo la condanna per un'aggressione ai danni della sua compagna Vikki che gli è costata l'estromissione della band di Serge Pizzorno.

"Sono molto dispiaciuto per il mio comportamento", chiarisce Meighan: "Non voglio in nessun modo cercare di giustificare quello che ho fatto, o cercare ragioni. Sono del tutto da biasimare e accetto le mie responsabilità".

"Ho combattuto per anni contro l'alcolismo", ha proseguito il cantante: "L'incidente di aprile per me è stata una sveglia, per quello che ero e per quello che sarei diventato. Ero in una spirale, fuori controllo. Il mio equilibrio mentale stava diventando via via più instabile e avevo raggiunto il punto di rottura. Mi sono iscritto a un programma per la cura dell'alcolismo: che io vi abbia partecipato è documentato a tutti gli effetti, ma per la verità anche durante le cure non sono mai stato veramente sobrio. Quella volta fu diversa dalle altre: lasciai il programma dopo tre settimane e con l'aiuto della mia famiglia e dei miei amici ho affrontato la vita un giorno alla volta, cercando di restare sobrio ogni singola giornata. Quella volta volevo davvero riuscirci, non solo per le persone alle quali voglio bene, ma anche per me stesso".

"Mi è stato diagnosticato recentemente anche disturbo da deficit di attenzione e iperattività", ha concluso Meighan: "E benché questo non giustifichi le mie azioni, mi ha aiutato a capire maggiormente i miei problemi di comportamento. Vikki e io siamo ancora molto innamorati e non vediamo l'ora di ricostruire le nostre vite insieme con l'aiuto di chi ci è vicino. Vorrei assicurare a tutti che l'incidente citato è stato isolato, e che chiunque mi conosca può assicurare che non sia assolutamente nelle mie corde. Vikki e io speriamo di lasciarci alle spalle quanto successo per diventare una coppia più forte. Spero in tempo per essere perdonato".

Riguardo le accuse di aver mentito ai fan con il suo primo tweet - osservazione ribadita nell'ultimo comunicato in merito alla vicenda diramato dai Kasabian - Meighan ha spiegato: "Volevo solo assicurare a tutti di stare bene: a quel punto, non potevo essere a conoscenza dell'andamento del procedimento giudiziario. Non avrei mai ingannato consapevolvemente i fan e quanti mi apprezzano con così tanto entusiasmo".

L'aggressione del quale si è reso protagonista il cantante risale allo scorso 9 aprile: gli agenti intervenuti sul posto hanno trovato Vikki Ager "visibilmente turbata" e Meighan "aggressivo e non cooperativo". Il tribunale ha condannato il cantante a 200 ore di servizi socialmente utili, a cinque giornate di riabilitazione e al pagamento di 175 sterline tra risarcimenti e spese legali.

"Non appena abbiamo scoperto le accuse mosse a Tom, noi, come band, abbiamo deciso di non poter più lavorare con lui", ha spiegato il gruppo in una nota ufficiale diffusa ieri, martedì 7 luglio: "Per quanto Tom abbia ferito tutti noi, non siamo noi le vittima di questa vicenda. La violenza domestica è qualcosa che non può mai essere giustificato. Grazie per il vostro supporto in questo momento difficile".

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