Musical e vampiri, il grande flop di Elton John

Nel 2006 l'artista, con il fido Bernie Taupin, firmò le musiche di 'Lestat', adattamento teatrale di 'The Vampire Chronicles' di Anne Rice: fu un massacro
Musical e vampiri, il grande flop di Elton John

Ai produttori, probabilmente, sembrava un'operazione a rischio praticamente zero.

Non solo perché "The Vampire Chronicles", la saga letteraria di Anne Rice, era stata già portata sul grande schermo con successo dodici anni prima da Neil Jordan - con "Intervista col vampiro", forte di un cast composto da Tom Cruise, Brad Pitt, Antonio Banderas, Christian Slater e Kirsten Dunst - ma anche perché a realizzare le musiche era stata chiamata una squadra praticamente invincibile: la premiata coppia composta da Elton John e Bernie Taupin era riuscita a piazzare nove album consecutivi in vetta alle classifiche di vendita americane, e il fatto di aver coinvolto la .superstar britannica e il suo più collaudato collaboratore per la realizzazione delle musiche di "Lestat", un musical ispirato alla fortunata serie di romanzi della Rice, non poteva che essere il sigillo definitivo di un successo del tutto annunciato. Eppure non tutto - anzi, niente - andò secondo i piani.

La prima ebbe luogo al Curran Theatre di San Francisco, in California, il 17 dicembre del 2005: lo spettacolo chiuse i battenti poco più di un mese dopo, il 29 gennaio dall'anno seguente. Il debutto pre-Broadway fu promettente, facendo segnare i migliori incassi di sempre per uno spettacolo del genere nella città californiana, superando titoli molto popolari come "Wicked" e "Cats". La produzione, tuttavia, in vista del debutto newyorchese, stravolse la messa in scena, tagliando gli effetti visivi - molto presenti nella prima versione presentata in California - e operando importanti modifiche alle sequenze narrative.

Lo show debuttò nella Grande Mela al Palace Theatre di Broadway il 25 marzo del 2006, ma né l'iniziale entusiasmo del pubblico californiano né le modifiche apportate in corso d'opera sortirono gli effetti sperati: "Lestat" chiuse i battenti il 28 maggio successivo, dopo appena 33 anteprime e 39 repliche.

La stampa, nelle recensioni, fu impietosa: il New York Post si limitò a definire lo show "maledettamente terribile". Il Newark Star-Ledger si spinse ancora più in là, definendolo "semplicemente mortale". Ben Brantley, sul prestigioso New York Times, definì lo spettacolo "un sonnifero": "Vi sfido a guardarlo e a tenere gli occhi chiusi senza che le vostre palpebre diventino via via più pensanti". Ancora più tranchant fu Peter Marks sul Washington Post, secondo il quale "il contributo di 'Lestat' all'arte e all'uguaglianza consiste nel dimostrare che un vampiro gay con un'estensione vocale di due ottave può essere noioso come uno etero".

Come se non bastasse, a mettere la pietra tombale sullo show arrivò, proprio durante le prime repliche a Broadway, l'arresto del protagonista - James Barbour - per una violenza sessuale perpetrata a una quindicenne cinque anni prima - reato per il quale lo stesso attore si dichiarò colpevole nel 2008 e per il quale venne condannato a sessanta giorni di carcere e a tre anni di libertà vigilata.

La marea di critiche riservate al musical si riverberò inevitabilmente anche sui piani che Elton John aveva per le musiche scritte ad hoc insieme a Taupin: la Mercury Records, verso la fine del maggio 2006, portò effettivamente il cast originale dello show in studio per registrare la colonna sonora del musical, che effettivamente fu fissata su nastro, con la produzione di Guy Babylon e Matt Still. Ma, alla luce della disastrosa accoglienza riservata alla pièce, il management del cantante e pianista di Pinner preferì rinunciare alla pubblicazione, comunicando:

"Abbiamo ricevuto molti messaggi che ci chiedono quando verrà pubblicato l'album del cast di 'Lesta'. Secondo lo staff di Elton, al momento non ci sono piani per pubblicare il disco"
 

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