Beatles: sono "nati" 63 anni fa. Tutta la storia (2)

Il primo incontro fra John Lennon e Paul McCartney - dal quale cominciò l'avventura dei Fab Four
Beatles: sono "nati" 63 anni fa. Tutta la storia (2)

John Lennon era stato vivamente impressionato dalle doti musicali di McCartney, e con Pete Shotton, nei giorni seguenti, discusse dell'eventualità di far entrare Paul nel gruppo. John era combattuto fra il rischio di portarsi in formazione un nuovo membro talentuoso, che avrebbe potuto mettere a repentaglio la sua leadership, oppure - per il bene dei Quarrymen - accettare l'arrivo di un ragazzo che di musica sembrava essere più competente di lui.
Decisero che McCartney era una risorsa utile, e un paio di settimane più tardi Shotton, camminando per Woolton, incontrò Paul ("esattamente all'incrocio fra Linkstor Road e Vale Road") e gli propose di entrare nei Quarrymen.


Il resto, come si dice, è storia...

Quando i Quarrymen tennero la loro esibizione serale (senza Colin Hanton) nella sala parrocchiale dall’altro lato della strada, un ragazzo dell’oratorio, Bob Molyneux, che si era portato da casa un registratore a bobine Grundig TK8, incise parti delle performance musicali della George Edwards Band, un’orchestrina da ballo specializzata in fox-trot, e dei Quarrymen.

In seguito ne copiò alcuni minuti su una bobina di piccolo formato, del diametro di sette centimetri e mezzo, poi cancellò il nastro originario. La registrazione dei Quarrymen dura complessivamente circa quattro minuti, e la sua esistenza è rimasta sconosciuta ai più fino al 21 luglio 1994, quando è stato annunciato che il prezioso nastro – il Santo Graal della religione beatlica – sarebbe stato messo all’asta da Sotheby’s il 15 settembre dello stesso anno. Molyneux, che l’aveva ritrovato in fondo a un cassetto, nel 1963 aveva offerto a John Lennon, tramite Ringo Starr, di fargliene una copia, ma non aveva ricevuto nessuna risposta; sicché l’aveva custodito in una cassetta di sicurezza per tirarlo fuori al momento opportuno, cioè quando seppe che la Apple stava cercando immagini, filmati e registrazioni inedite dei Beatles da utilizzare per il progetto che sarebbe diventato l’Anthology. Autenticato dall’espertone Lewisohn, il nastro (completo del Grundig con cui era stato registrato) venne acquistato all’asta dalla EMI per 78 500 sterline (meno di quanto Sotheby’s e Molyneux si aspettavano di incassare: fra i 155 000 e i 230 000 dollari, riferiva all’epoca il "New York Times"), ma non è mai stato reso disponibile commercialmente.
“Il suono è grezzo” – spiegava Stephen Maycock, il funzionario di Sotheby’s specializzato in aste di memorabilia rock’n’roll – “la registrazione è stata realizzata con un microfono a mano e nelle peggiori condizioni: una sala parrocchiale con un soffitto alto e, probabilmente, il pavimento di cemento. Tuttavia il nastro è stato conservato con cura e probabilmente il suono non si è deteriorato molto. Comunque, quella che proponiamo all’asta non è una registrazione di alta qualità, ma una registrazione effettuata in una giornata storica”.
E, tuttavia, quella registrazione non è stata inclusa né nell’Anthology video né nei CD dell’Anthology audio. Il curatore dell’Anthology video, Bob Smeaton, ha spiegato a Record Collector nel 1995: “La qualità del suono non era all’altezza della produzione; io comunque ce l’avrei messa dentro, ma non stava a me decidere”. E aggiungeva: “La proprietaria è Yoko [altri ne hanno successivamente attribuito il possesso a Paul McCartney] e può darsi che voglia usarla in futuro per qualche suo progetto. Tanto, più passa il tempo più il suo valore aumenta”.
Il "South Liverpool Weekly News" elencava alcune delle canzoni suonate dai Quarrymen quel giorno: "Maggie Mae" (il tradizionale che i Beatles reincideranno sul finire degli anni ’60 includendolo in "Let It Be"), "Railroad Bill", "Cumberland Gap" e "Puttin’ On The Style" di Lonnie Donegan (al numero uno nella hit parade britannica del momento), "Baby Let’s Play House" di Elvis Presley e "Be-Bop-A-Lula" di Gene Vincent. Secondo McCartney, Lennon cantò anche "Come Go With Me" dei Dell-Vikings.
Qui la ricostruzione cinematografica dei fatti nel film "Nowhere boy"

E cosa contiene quel nastro? Secondo Richie Unterberger, autore del dettagliatissimo "The Unreleased Beatles", contiene quattro minuti di musica, e precisamente "Puttin’ On The Style" e "Baby Let’s Play House". Nei bootleg e su Youtube sono comparsi complessivamente poco più di due minuti di audio: 27 secondi di "Puttin’ On The Style", quelli utilizzati da Sotheby’s per promuovere l’asta mediante un’audiocassetta destinata ai media, 29 secondi della stessa canzone e 28 secondi di "Baby Let’s Play House" (trasmessi dalla BBC nel documentario "The Day John Met Paul") e altri 44 secondi affiorati on line di "Baby Let’s Play House". 


(Qui la prima parte dell'articolo)


Parte del testo di questa notizia è tratta da "Il libro (più) bianco dei Beatles" di Franco Zanetti, Giunti, 2019, per gentile concessione dell'editore e dell'autore.

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