Foo Fighters, 25 anni dal primo album. Dave Grohl: ‘Era come un progetto scolastico’: video

Il già batterista dei Nirvana ricorda com’è stato realizzato il primo album della sua band.
Foo Fighters, 25 anni dal primo album. Dave Grohl: ‘Era come un progetto scolastico’: video

Il 4 luglio del 1995 arrivava nei negozi “Foo Fighters”, l’album di debutto eponimo della band di Dave Grohl. In occasione del venticinquesimo anniversario dell’uscita del primo lavoro discografico dei Foo Fighters, il già batterista dei Nirvana ha raccontato a Matt Wilkinson per Apple Music le fasi di realizzazione del disco.

A margine dell’intervista, durante la quale Grohl ha ricordato come il processo di scrittura di alcune delle prime canzoni del suo gruppo lo ha aiutato a superare il dolore provato dopo la morte di Kurt Cobain - scomparso nel 1994-, il leader dei Foo Fighters ha spiegato di aver realizzato una versione iniziale della registrazione del primo disco della sua band interamente da solo e “per divertimento”, prima che le etichette discografiche si interessassero a pubblicare l’album.

“In realtà ho registrato tutto in sequenza”, ha narrato Dave Grohl a Wilkinson. “Ero davvero, davvero entusiasta di farlo. Voglio dire, era quasi come un progetto scolastico. Mi stavo preparando, avevo gli schemi”.

Durante la chiacchierata, il cui video è disponibile a questo link, il frontman dei Foo Fighters ha rivelato quale canzone era la sua preferita durante le sessioni di realizzazione dell’album d’esordio della sua band e ha narrato:

“Ho amato davvero la canzone ‘Exhausted’, che è arrivata dopo le altre. Il suono della chitarra, così folle ed esplosivo, è stato creato con questo amplificatore che il co-produttore Jones Barrett aveva comprato a Londra ed era una tanica di benzina. Era una tanica di plastica rossa - il tipo che useresti se la tua auto rimanesse a secco di benzina - con un piccolo altoparlante”. Ha poi aggiunto:

“Questo amplificatore aveva un altoparlante da venti centimetri e una alimentazione a batterie. Ci mettevi le batterie. E se le batterie erano già abbastanza scariche, il risultato era una specie di distorsione apocalittica che era una cosa fighissima, e questo è il suono della canzone e del disco”.

Caricamento video in corso Link

Dopo aver raccontato di aver inizialmente realizzato solo 100 copie su cassetta dell’album per distribuirle agli amici, Dave Grohl ha detto: “C’era un ragazzo, che viveva in città, che conduceva un programma radiofonico e che, penso io, ha anche lavorato per un’etichetta discografica”. Ha poi narrato: “Ha chiamato e ha lasciato un messaggio sulla mia segreteria in cui diceva: ‘Ho fatto ascoltare l’album all’etichetta discografica e credo che lo vogliano pubblicare. Io ho pensato: ‘Cazzo, è solo una demo!’”. 

Chiacchierando con Matt Wilkinson ha successivamente spiegato: “Ma è stato allora che è scattato l’allarme e io pensavo: ‘Oh cavolo, forse dovrebbe essere un disco. Forse dovrei pubblicarlo’. Così ne ho mandato uno al mio manager, John. Gli ho detto tipo: ‘Una casa discografica vuole pubblicare questo nastro che ho fatto’. Lui mi ha risposto: ‘Mandamelo’. Così gliel’ho inviato e lui ha detto: ‘Che cosa vuoi fare?’. Ho risposto: ‘Non lo so. Voglio dire, potrebbe essere divertente fare un disco.”

Dall'archivio di Rockol - Forme e colori dei Foo Fighters
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