Come le canzoni dei Foo Fighters hanno aiutato Dave Grohl dopo la morte di Kurt Cobain

Il già batterista dei Nirvana racconta come scrivere musica lo ha aiutato a superare il dolore per la scomparsa del leader della band di 'Nevermind'.

Come le canzoni dei Foo Fighters hanno aiutato Dave Grohl dopo la morte di Kurt Cobain

A margine di una recente intervista rilasciata a Matt Wilkinson per Apple Music in occasione del venticinquesimo anniversario dell’uscita dell’album di debutto eponimo della formazione di Seattle, pubblicato il 4 luglio 1995, Dave Grohl ha raccontato come il processo di scrittura di alcune delle prime canzoni dei Foo Fighters lo ha aiutato a superare il dolore provato dopo la morte di Kurt Cobain - scomparso nel 1994.

Oltre a narrare che scrivere il singolo “This is a call” è stato come “un risveglio” dopo la morte del leader dei Nirvana, a proposito di “Foo Fighters” Grohl ha spiegato: “La maggior parte delle canzoni di quel primo disco erano in circolazione da un po’. C’erano un paio di brani che erano più recenti”.

Durante la chiacchierata - il cui video è disponibile a questo indirizzo - Dave Grohl ha aggiunto: 

“‘This is a call’ è probabilmente l’unica canzone che mi dava una sensazione diversa. Era un po' più edificante delle altre cose che avevo scritto prima. E, soprattutto, dopo la morte di Kurt ‘This Is a call’ è stato come un rinnovamento o un risveglio in cui ho trovato gioia nel suonare e nello scrivere”. 

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Il già batterista dei Nirvana ha poi detto:

“Questo serve come un esorcismo, attraverso il quale ci si sente bene perché ci si sta purificando da molti sentimenti, ma è anche una scocciatura. Ogni volta che prendevo una penna o una chitarra e iniziavo a scrivere qualcosa, era deprimente. E dopo un po’, ero tipo: ‘Oh Dio. Questo è tutto ciò che sono?’ Poi il brano ‘This is a call’ è stato qualcosa che sembrava davvero andare bene. Anche un brano come ‘Good Grief’".

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Ricordando il periodo subito dopo la morte di Kurt Cobain, Dave Grohl ha narrato che si è recato per un viaggio nel Regno Unito al fine di prendersi una pausa dalla musica perché, come ha spiegato il frontman dei Foo Fighters: “Dopo la morte di Kurt, c’è stato un periodo in cui tutti si nascondevano dal mondo e tutto il nostro mondo era sottosopra”. Il leader della band di “In your honor” ha successivamente descritto il momento in cui ha iniziato a riprendersi: “Alla fine mi sono tirato su dal divano e ho pensato: ‘Ok, ho sempre amato suonare e ho sempre amato scrivere e registrare canzoni per me. Quindi sento di doverlo fare solo per me stesso'”. 

Dall'archivio di Rockol - Forme e colori dei Foo Fighters
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