Chiara Galiazzo: ‘Spero che l’album ‘Bonsai’ offra anche spunti di riflessione’

La cantante padovana racconta a Rockol la sua nuova fatica discografica, alla quale hanno collaborato diversi artisti come - tra gli altri - Dario Faini, J-Ax, Mahmood e Federica Abbate.

Chiara Galiazzo: ‘Spero che l’album ‘Bonsai’ offra anche spunti di riflessione’

“Per curare un bonsai, per farlo sopravvivere ci vuole molta pazienza e molta cura per una piccola cosa che però, in realtà, sprigiona un’energia enorme”, racconta a Rockol Chiara Galiazzo, spiegando il significato dietro al titolo del suo nuovo album, “Bonsai (come fare le cose grandi in piccolo)”, uscito oggi – 3 luglio. La nuova fatica discografica della cantante padovana è il risultato di un lavoro durato due anni e frutto di un momento di ricerca molto lungo. Proprio per questo, narra Chiara, il suo nuovo disco “è anche un viaggio, perché solamente con un bonsai in tasca – e quindi con un sacco di pazienza, cura e consapevolezza di sé stessi – si può andare ovunque”. 

Seppur la sua nuova prova sulla lunga distanza sia il risultato di un lungo processo, la cantante spiega: “Io avevo comunque ben chiaro che cosa fare, come sarebbe dovuto essere il mio album. A me piacciono molto le melodie, io credo molto nel suono. Infatti, ci sono un sacco di canzoni di cui non capiamo una parola ma che amiamo lo stesso. Quindi io alla melodia e a quella ricerca lì non rinuncio”. 

Il nuovo album dell’interprete veneta include nove tracce, tra cui i brani già pubblicati “Pioggia viola” con J-Ax, “L’ultima canzone del mondo”, “Honolulu” e “Non avevano ragione i Maya”. Parlando di cosa raccontano le canzoni del suo ultimo disco, Chiara dice: “I temi sono o un po’ capitati, perché nel giro di due anni capitano cose della vita e ho preso anche spunto dal mio vissuto”. 

Citando il singolo in collaborazione con il già leader degli Articolo 31, pubblicato il 26 aprile 2019, la cantante aggiunge: “La maggior parte delle canzoni sono nate in sessioni di post scrittura, quindi a volte mi sono trovata con degli autori - anche per caso – e noi insieme abbiamo detto ‘dai divertiamoci’, come con ‘Pioggia viola’ che poi è venuta una cosa bellissima. Mi è piaciuto anche sperimentare”. Precisando che, pur sperimentando, non ha mai abbandonato i suoi capisaldi come il lavoro sulle melodie, Chiara spiega: “Io non credo di poter fare sempre cose uguali, anzi. Ho fatto questo lavoro per fare qualcosa di diverso. Sicuramente resto sempre all’interno di ‘sono io’. Poi posso essere declinata in tanti modi. Mi piace anche che un album abbia molti sentimenti all’interno, non sono ‘monoclimatica’”.

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Al nuovo lavoro discografico di Chiara Galiazzo hanno collaborato Dario Faini - noto anche col nome d'arte di Dardust - Mahmood, Federica Abbate, Cheope, Danti, Roberto Casalino, Alessandra Flora, Alessandro Raina, Davide Napoleone, Valeria Palmitessa, Piero Romitelli e Francesco Catitti (Katoo), che ha anche prodotto l’album. 

Oltre a ricordare che Chiara e la voce di “Soldi” - co-autore del singolo “L’ultima canzone del mondo” e del brano “Kamikaze”, contenuti in “Bonsai (come fare le cose grandi in piccolo)” - hanno entrambi partecipato alla sesta edizione di X Factor, vinta proprio dall’interprete di “Il futuro che sarà”, la cantante padovana racconta così il lavoro svolto con gli artisti che l’hanno affiancata nel suo ultimo progetto: “Sono amici e quando ti ritrovi con le persone che stimi, che pensi che siano bravi, fai le canzoni insieme”. Spiega poi: “Mi piace condividere le canzoni con delle persone che stimo umanamente, anche perché non si possono sicuramente decidere argomenti e dire cose magari a volte anche emozionanti, o legate a te, in modo freddo. Bisogna comunque condividerle in un modo empatico, siamo persone. La musica è comunque fatta di persone. A me piace lavorare così, io sono fatta così. Ci sono tanti modi di lavorare agli album, questo è stato sempre un po’ il mio. Ho sempre fatto questo, mi è sempre piaciuto”.

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“Bonsai (come fare le cose grandi in piccolo)” arriva a tre anni di distanza dal precedente lavoro di Chiara Galiazzo, “Nessun posto è casa mia”, che contiene anche il singolo eponimo del terzo album in studio dell’interprete veneta, presentato in gara dalla cantante alla sua terza partecipazione al Festival di Sanremo nel 2017. “Considero ‘Bonsai’ un po’ un proseguimento di ‘Nessun posto è casa mia’”, spiega Chiara. “Se ‘Nessun posto è casa mia’ era magari più focalizzato sull’interno, ‘Bonsai’ è l’intero che sta abbastanza bene ed è abbastanza consapevole per andarsene in giro per il mondo a fare esperienze”. Aggiunge: “Chiaramente ci sono diversi momenti della vita in cui abbiamo più voglia di essere un po’ più essenziali negli arrangiamenti, quindi magari essere più piano voce. C’è stato un periodo in cui io volevo proprio essere essenzialissima. Adesso me la sento di avere più suoni”.

Spiegando di svelare molto di sé attraverso i propri canali social, rivelando cose personali o legate alla propria carriera, Chiara narra che molti suoi fan riescono a indovinare quale tipo di situazione racconta la cantante in una canzone anche solo dalla descrizione di un brano. A tal proposito la voce di “Due respiri” dice:

“Sono molto felice se c’è una persona che sta attenta, ti segue, con cui puoi condividere qualcosa perché spero che questo album, oltre alla musica, offra anche spunti di riflessione. Sarebbe bello”.

“Bonsai” - che, tra le altre cose, tratta anche il tema del cambiamento climatico perché, racconta Chiara, “è un disco dedicato all’amore per il luogo in cui viviamo, cioè la terra” - arriva nei negozi accompagnato da una mappa illustrata che, realizzata dall’artista Elena Borghi, riprende l’idea che la realizzazione del disco è stato un viaggio e - spiega la cantante - in essa sono rappresentati “tutti luoghi esistenti: luoghi in cui sono stata, luoghi in cui vorrei andare o che sono un po’ la metafora della mia immaginazione mentale da quando sono piccola”.

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È rimasta ancora un’ ultima cosa che non vi ho detto, l’ho tenuta nascosta fino all’ultimo perché spesso per apprezzare la visione d’insieme di qualcosa bisogna avere chiaro ogni piccolo frammento che la compone e sono contenta di aver condiviso con voi ogni particolare di questo progetto. Però quello che non vi ho detto è che Bonsai non è solo un disco, ma anche una vera e propria Mappa. Pensavo che sarebbe stato difficile rappresentare le canzoni in una mappa visiva che fosse un po’ una mappa di viaggio musicale, ho invece avuto la fortuna di trovare sulla mia strada l’ artista e illustratrice di fama internazionale @elenaborghi , che ha saputo trasformare Bonsai in un bellissimo itinerario di viaggio, in cui ha messo tutta la sensibilità e la sua Arte, e che credo rappresenti appieno quello che quest’ album rappresenta, musicalmente, visivamente ma specialmente simbolicamente. Mi piaceva L’ idea che ognuno di voi trovasse questa piccola sorpresa all’ interno dell’ album, in modo che non fosse solo un cd ma qualcosa di più, un qualcosa che potesse diventare un quadro nelle vostre case, da guardare tutte le volte si senta il bisogno di ricordare a se stessi che alla fine La vita è un viaggio e spesso è normale sentirsi un po’ persi. Spero che apprezzerete questo regalo e non vedo l’ ora che l’ abbiate tra le mani. Bonsai ( Come fare le cose Grandi in piccolo) fuori il 3 Luglio ( cioè tra poche ore 🥰) . . 🌍🌱

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Ecco la tracklist di “Bonsai (come fare le cose grandi in piccolo)”:
L’ultima canzone del mondo
Non avevano ragione i Maya
Kamikaze
Honolulu
Bambola Daruma
Ci siamo persi
Non faccio niente (per dimenticarti)
La vita che si voleva
Pioggia Viola

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