Dai Rolling Stones ai Coldplay: oltre mille artisti insieme per salvare l'industria musicale

Come successo in Italia, anche nel Regno Unito le star si mobilitano per chiedere al governo di sostenere l'industria musicale.

Dai Rolling Stones ai Coldplay: oltre mille artisti insieme per salvare l'industria musicale

Dai Rolling Stones ai Coldplay, passando per Radiohead, Cure, Nick Cave, Pj Harvey, Johnny Marr, Paul McCartney, Dua Lipa, Liam Gallagher, Sam Smith, Lewis Capaldi: le star della musica hanno deciso di unire le forze per scrivere una lettera indirizzata al governo del Regno Unito, chiedendogli di rimboccarsi le maniche per salvare l'industria musicale dai danni catastrofici causati dalla crisi legata al coronavirus. Non una class action, ma una mobilitazione - battezzata #LetTheMusicPlay - alla quale hanno aderito oltre mille artisti (1.400, per l'esattezza), dai più noti ai meno conosciuti.

La lettera è indirizzata a Oliver Dowden, che nel governo britannico ricopre il ruolo di Segretario di Stato per il digitale, la cultura, i media e lo sport. Proprio come avvenuto in Italia in queste settimane, con le varie campagne promosse da artisti e addetti ai lavori (si pensi all'appello di Laura Pausini, poi condiviso dai protagonisti della musica italiana), l'obiettivo è quello di "dimostrare l'importanza che l'industria della musica dal vivo ricopre nel Regno Unito e fare in modo che il governo non la ignori", ma che anzi la sostenga economicamente.

"Se non ci fosse una squadra straordinaria dietro il palco, non ci sarebbero concerti. Ora saranno tutti senza lavoro, se non potremo tornare a fare ciò che amiamo", ha detto Liam Gallagher. E l'organizzatrice del Glastonbury, dopo le allarmanti dichiarazioni degli scorsi giorni: "Se il governo non si fa avanti e non sostiene le arti, rischiamo di perdere per sempre aspetti vitali della nostra cultura"

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