"La Storia dei Fire Saga”, Il film sull’Eurovision, è una (divertente) cagata pazzesca

Abbiamo visto il film di Will Ferrell dedicato all’ESC: una surreale celebrazione dei peggiori aspetti di una manifestazione iper-spettacolare 

"La Storia dei Fire Saga”, Il film sull’Eurovision, è una (divertente) cagata pazzesca

Durante "Europe shine a light”, la manifestazione che quest’anno ha sostituito Eurovision, è andato in onda il trailer di un nuovo film Netflix “Eurovision Song Contest: La Storia dei Fire Saga”, in cui vedeva una performance in perfetto stile ESC, tra i vulcani. Confesso che ho fatto fatica a distinguerle da quelle “regolari” (che quest’anno non erano in studio ma registrate in location spettacolari). Un mese dopo, ecco il film, diretto da David Dobkin e interpretato da Will Ferrell (che lo ha scritto) è disponibile sulla piattaforma da pochi giorni. Nelle immortali parole del grande critico cinematografico Fantozzi : una cagata pazzesca. Divertente, ma pur sempre una cagata pazzesca

Certo, non stiamo parlando de "La corazzata Potëmkin", ma di un film comico. Ma sotto la dimensione ridicola c’è la voglia di celebrare una delle più importanti manifestazioni musicali-spettacolari del mondo. Buona parte della storia si svolge in una immaginaria finale ad Edimburgo, diversi protagonisti delle edizioni passate vi appaiono, oltre a volti storici come  Graham Norton, il commentatore della BBC.

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La storia (no spoiler) è quella di Lars (Will Ferrell) e Sigrit (Rachel McAdams), innamorati dell’ESC fin dal 1974, da quando vedono gli Abba cantare “Waterloo” in TV . Per Lars è un’ossessione che condiziona la vita sua e quella di un piccolo villaggio di pescatori in Islanda. Si ritroveranno a rappresentare il proprio paese, in un crescendo di vicende sempre più improbabili, però ricche di riferimenti reali, che i fan della manifestazione conoscono bene. Su tutti quello della discussione sull’opportunità, per un paese, di vincere o meno la manifestazione. Viene prima la gloria o l’impegno economico e organizzativo che ne deriva? II paese vincitore deve ospitare la finale anno successivo e da anni ci sono teorie complottistiche sul fatto che certi paesi in realtà non vogliano vincere (e che quindi ci siano dei “sabotatori” interni).

Il cast è di livello: Pierce Brosnan, Dan Stevens (uno dei personaggi principali di Downton Abbey recita la parte del Russo cattivo), Demi Lovato (la cantante islandese che dovrebbe originariamente partecipare a ESC). Ma è tutta farina del sacco di Ferrell (che ha una moglie svedese, fan della manifestazione: l’idea nasce da lì). Se avete visto qualche film dove è presente Ferrell, ecco: avrete già immaginato dove e come va a parare la storia, e con che tipo di gag. 

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La trama è in realtà una scusa per celebrare quello che rappresenta la manifestazione e mettere in scena performance che sono più vere di quelle che vediamo di solito all’ESC. Il culmine è questo “Song-along”, un mash-up di diverse hit cantate da vincitori passati (tra cui Netta, Conchita Wurst)

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In questi passaggi il film vorrebbe imitare “Moulin rouge”, ma la classe e lo stile di Baz Luhrman rimangono lontani anni luce. Per celebrare  l’ESC, “Fire Saga” prova a fare una parodia dei suoi aspetti peggiori e più divertenti, ma finisce per celebrarne il trash come valore assoluto. Per dire: la prima esibizione che si vede è quella di un fantomatico gruppo bielorusso che riprende pari pari quella dei Lordi, che nel 2006 vinsero la manifestazione travestiti da personaggi di un film horror di quarta categoria. Per fortuna l’ESC è molto di più di tutto questo.

 “Eurovision Song Contest: La Storia dei Fire Saga” è un film molto lungo (più di due ore per una storia del genere?) e, a tratti, divertente. Ma patto di prenderlo per quello che è: una sequenza di sketch, alcuni riusciti (la musica dei Sigur Ros sul personaggio depresso che ad un certo punto è depresso e pare sconfitto), altri davvero terribili per cui le immortali parole di Fantozzi sono davvero azzeccate.

(Gianni Sibilla)

Queste le canzoni della colonna sonora

1. "Double Trouble" [Tiësto‘s Euro 90’s Tribute Remix] - Will Ferrell, My Marianne, Tiësto
2. "Lion of Love" - Erik Mjönes 
3. "Coolin' With Da Homies" - Savan Kotecha
4. "Volcano Man" - Will Ferrell, My Marianne
5. "Jaja Ding Dong" - Will Ferrell, My Marianne
6. "In The Mirror" - Demi Lovato
7. "Happy" - Will Ferrell, My Marianne
8. "Song-A-Long" “Believe”, “Ray Of Light”, “Waterloo”, “Ne Partez pas Sans Moi” e “I Gotta Feeling”- Cast
9. "Running With The Wolves" - Courtney Jenaé, Adam Grahn
10. "Fool Moon" – Anteros
11. "Hit My Itch" - Antonio Sol, David Loucks, Taylor Lindersmith, Nicole Leonti
12. "Come and Play (Masquerade)" - Petra Nielsen
13. "Amar pelos Dois" - Salvador Sobral 
14. "Húsavík (Hometown)" - Will Ferrell, My Marianne
15. "Double Trouble (Film Version)"- Will Ferrell, My Marianne
16. "Eurovision Suite" - Atli Örvarsson
 

 

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