Joni Mitchell: la canzone che scrisse per la fine del suo amore per Leonard Cohen

I due grandi cantautori canadesi ebbero una relazione nella seconda parte degli anni Sessanta.
Joni Mitchell: la canzone che scrisse per la fine del suo amore per Leonard Cohen

Leonard Cohen e Joni Mitchell hanno scritto alcune delle canzoni più emozionanti di sempre. Forse era inevitabile che quando si incontrarono per la prima volta, al Newport Folk Festival nel 1967, dovessero piacersi immediatamente, tanto da iniziare una relazione che, però, si sarebbe esaurita nel giro di qualche mese. Rimanendo comunque buoni amici sino alla morte di Cohen avvenuta nel 2016.

Dopo essersi incontrati al festival, come riporta il sito di Leonard Cohen, i due hanno abitato insieme per un mese nella casa di Laurel Canyon del cantautore canadese. Quel periodo coincise con il momento in cui dei produttori cinematografici di Hollywood cercavano di convincerlo a realizzare un film basato sulla sua canzone "Suzanne" e, incaricato del progetto, Cohen cercò di avere un aiuto dalla Mitchell per la compisizione della colonna sonora, una collaborazione che non vide mai la luce.

Anni dopo, la cantautrice canadese, sul primo incontro con Cohen, rivelò a Malka Maron per il libro 'Joni Mitchell: In Her Own Words':

"Leonard fece "Suzanne", lo incontrai e gli dissi, 'Adoro quella canzone. Che bella canzone'. Davvero. "Suzanne" è una delle più grandi canzoni che abbia mai ascoltato. Quindi ero orgogliosa di incontrare un artista. Mi ha fatto sentire umile perché guardavo quella canzone e pensavo, 'Woah. Tutte le mie canzoni sembrano così ingenue al confronto'. Ha alzato lo standard di ciò che volevo scrivere".

Quando si chiuse la loro relazione, Joni Mitchell scrisse "Rainy Night House" - canzone inclusa nel suo terzo album “Ladies of the Canyon” del 1970 - quale addio al loro breve amore. Joni stessa confermò che la canzone era proprio dedicata alla fine di quel rapporto:

“Sì. Sono andata una volta a casa sua e mi sono addormentata nella sua vecchia stanza, lui si è seduto e mi ha guardato dormire. Rimase seduto tutta la notte e mi guardò."

Continua ancora la Mitchell:

“C'è una certa libertà poetica in un paio di versi, in realtà sarebbe ‘you sat up all night and watched me to see who in the world…’ L'ho girata. Leonard soffriva molto. I fantasmi affamati così vengono chiamati nel buddismo. Io sono ancora più basso. Cinque gradini più giù.”

Si dice anche che una delle canzoni più note di Joni Mitchell, "A Case Of You", inclusa nel suo quarto album “Blue”, sia stata scritta pensando a Leonatd Cohen, ma questa diceria non è mai stata confermata.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.