Come nasce un tormentone, spiegato da Takagi & Ketra

Da "Roma-Bangkok" a "Ciclone", passando per "L'esercito del selfie" e "Amore e capoiera": l'intervista ai due produttori.

Come nasce un tormentone, spiegato da Takagi & Ketra

"L'esercito del selfie", "Da sola/In the night", "Amore e capoeira", "La luna e la gatta", "Jambo" e "Ciclone", appena arrivata. E poi "Roma-Bangkok", "Voglio ballare con te", "Non ti dico no", "Per un milione", "Ostia Lido", "Mambo salentino", "Margarita", "Una volta ancora". Cos'è che lega queste canzoni, tra i successi pop dell'estate italiana degli ultimi cinque anni? Semplice: dietro ci sono Takagi & Ketra, il duo composto da Alessandro Merli e Fabio Clemente. Dire hitmaker è dire poco: dal 2015 ad oggi i due produttori hanno collezionato collaborazioni da un centinaio di Dischi di platino e un Disco di diamante (quello di "Roma-Bangkok", il successo di Baby K e Giusy Ferreri) con rapper, trapper, popstar e cantautori: da Rocco Hunt a Francesca Michielin, passando per Calcutta, Fedez e J-Ax, Fred De Palma, Laura Pausini, Fabri Fibra, Jovanotti, Marco Mengoni, Loredana Berté e Ghali. Il loro nome è sinonimo di tormentone e il loro stile, che mischia talvolta la contemporaneità del reggaeton in salsa elettronica con atmosfere e sensazioni più retrò, è diventato un modello di riferimento, frutto di tentativi di emulazione anche da parte di altri produttori: "È normale sia così. Quando c'è un trend di successo, poi gli altri si accodano. Vuol dire che quello che facciamo piace", dicono loro, evitando ogni tipo di polemica.

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Con gli ingranaggi del mercato discografico che sono finalmente tornati a girare dopo lo stop causato dall'emergenza coronavirus e dal lockdown, è ufficialmente partita la caccia a quello che sarà il tormentone dell'estate 2020. E Takagi & Ketra - che in piena quarantena hanno prodotto insieme a Dardust la cover corale di "Ma il cielo è sempre più blu" realizzata da oltre 50 artisti italiani a beneficio della Croce Rossa - non mancano all'appello, perché (dicono loro) "le persone hanno voglia di godersi questa stagione, dopo il periodo difficile che ci siamo appena lasciati alle spalle. Riaprono i club, nel rispetto delle misure anti Covid-19. E noi vogliamo contribuire a far sorridere chi ci ascolta, perché una canzone può fare tanto". Lo scorso venerdì hanno pubblicato "Ciclone", singolo che rientra nella loro discografia da artisti principali, come "L'esercito del selfie", "Da sola/In the night", "Amore e capoeira", "La luna e la gatta" e "Jambo": con loro, dopo Lorenzo Fragola e Arisa, Tommaso Paradiso ed Elisa, Giusy Ferreri e Sean Kingston, di nuovo paradiso con Jovanotti e Calcutta, ancora la Ferreri con OMI, stavolta ci sono Elodie, l'astro nascente del latin pop Mariah e i Gipsy Kings.

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Il brano prova a tracciare un ponte tra l'Italia e l'America Latina, come suggerisce anche la presenza di un autore come Miky La Sensa (tra i collaboratori delle star del pop latino - ha firmato non poche hit di Maluma) tra le firme, accanto agli stessi Takagi & Ketra, a Davide Petrella e a Federica Abbate. Molti esponenti del latin pop i due produttori hanno anche avuto modo di conoscerli personalmente e di lavorarci insieme per qualche settimana, merito di alcune session di scrittura organizzate a Miami tra la fine del 2019 e i primi mesi dell'anno: "È stato come andare a scuola di reggaeton", scherzano loro, "lì abbiamo conosciuto anche Mariah. Ci è piaciuta molto la sua attitudine. 'Ciclone' era in fase già avanzata, con le parti in italiano: mancavano alcune strofe e la sua voce ci sembrava perfetta sul pezzo. Così gliel'abbiamo proposto e lei ha accettato. Miky La Sensa, un fuoriclasse assoluto, ci ha detto: 'È un brano fighissimo: non so che genere è, ma mi piace parecchio".

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Il segreto delle canzoni di Takagi & Ketra sta nel mix tra tradizione e contemporaneità, tra suoni del passato e stili che vanno per la maggiore oggi in classifica in tutto il mondo: "Sta tutto nel non ripetersi. Siamo passati dagli Anni '60 di 'L'esercito del selfie' agli Anni '70 di 'La luna e la gatta', strizzando l'occhio al northern soul che andava in quel periodo. E poi gli Anni '80 di 'Da sola/In the night', pezzi più contemporanei come 'Jambo' e 'Amore e capoeira', spaziando anche geograficamente: dall'Italia all'Africa, passando per il Brasile. Stavolta guardiamo alla latin dance Anni '90 e anche per questo abbiamo voluto nel progetto i Gispy Kings, un gruppo che in quella decade ha avuto un grand successo ma che poi è finito nel dimenticatoio". Completa il tutto l'interpretazione sensuale di Elodie: "Con Federica Abbate e Davide Petrella ci eravamo fissati l'obiettivo di scrivere una canzone d'amore ma che non fosse troppo legata all'estate. Ascoltando 'Ciclone' ci siamo accorti che dentro c'era una grande carica di sensualità: Elodie, che è il 'the body' del pop italiano contemporaneo, era perfetta per la parte principale".

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Di album, per ora, non se ne parla: "Il nostro è un progetto che non ha preparazione, studio o marketing dietro. Noi lavoriamo come artigiani in studio, poi quando pensiamo di avere il pezzo giusto lo pubblichiamo. Non c'è progettualità a lungo termine e un disco non è nei nostri pensieri. Magari quando avremo un sufficiente numero di canzoni pubblicheremo una raccolta, una compilation con questi successi: sarà buffo esordire con un best of (ridono)". Nel cassetto c'è anche un nuovo singolo con Giusy Ferreri e Elettra Lamborghini, ma non da artisti principali: "Non si può dire nulla", dicono loro, facendo il gesto di cucirsi le labbra.

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