Geezer Butler: "La cosa peggiore dell'andare in tour è la noia, la monotonia"

L'ex bassista dei Black Sabbath, ora nei Deadland Ritual, si racconta in una intervista.
Geezer Butler: "La cosa peggiore dell'andare in tour è la noia, la monotonia"

L'ex bassista dei Black Sabbath, ora nei Deadland Ritual, Geezer Butler ha rilasciato una intervista alla rivista heavy metal britannica Metal Hammer. Ha parlato di passato, di presente e di futuro. Il suo.

Quale primo quesito viene chiesto al musicista inglese quale sia la cosa peggiore dell'essere in una band? Geezer ha risposto così:

“Probabilmente il continuo viaggiare e il non riuscire a fermarti nella tua camera d'albergo, perché rimani solo per poche ore in ogni città. Finisci per stare seduto lì a guardare la TV per alcune ore prima di suonare e poi te ne vai. Quindi la monotonia, la noia. Non vedo davvero l'ora di salire su un bus piuttosto che su un aereo per questo tour.”

Secca la risposta alla domanda su quale è stato il miglior consiglio che gli è stato dato? 

"Non mi è mai stato dato alcun consiglio! Onestamente, le persone mi lasciano fare."

Poi una domanda che pesca nel passato di Butler. Quando è stata la prima volta che ti sei sentito una rock star? Lui risponde così:

“Non esattamente una rock star, ma la prima volta che abbiamo fatto un tour in Inghilterra con le nostre auto. Abbiamo suonato a Nottingham, era la prima volta che avevamo i nostri mezzi di trasporto e arrivammo uno alla volta nel camerino e c'era un'oncia di hashish che qualcuno aveva lasciato lì, che ci ha fatto fare serata. Questo, e poi abbiamo suonato tutte le canzoni del primo album e tutti sono impazziti, quindi ci è sembrato davvero che ce l'avessimo fatta.”

La peggiore esperienza con la droga invece fa ricordare a Butler quella volta che...

“Probabilmente quando ho preso il mio primo acido. In realtà era abbastanza per quattro persone, ma non lo sapevo e il giorno dopo avevamo un concerto. Pensavo di essere uno scheletro, sono salito sul furgone e tutti mi chiesero, 'Qualcosa non va?', E io, "Ma non lo vedete? Sono uno scheletro!' Stavamo guidando e c'era un parco con tanti fiori, e pensavo che i fiori stessero cercando di entrare nel furgone. Sono salito sul palco e ho pensato che fosse una barca e che la folla fossero le onde. È stato orrendo. Guardavo la mia mano suonare e pensavo non fosse collegata al mio corpo. Spaventoso.”

A proposito della sua attuale band, i Deadland Ritual, che sono formati oltre che da lui, anche da Franky Perez, Matt Sorum ex Cult e Guns N'Roses e Steve Stevens che ha suonato con Billy Idol, gli viene chiesto cosa pensa quando vengono definiti un supergruppo? Geezer replica senza timore:

“Odio assolutamente quel termine. Puoi essere super solo se ti sei messo alla prova e noi non lo abbiamo ancora fatto. Siamo solo degli amici che hanno scritto alcune canzoni e non vedono l'ora suonarle in concerto.”

Sulla mancanza del calcare le assi di un palco, dice:

"Non me l'aspettavo. Ho passato gli ultimi due anni a placare il bug da viaggio semplicemente andando in giro a vedere il mondo, ma mi mancava suonare in concerto e non me lo aspettavo".

La chiusura è dedicata al futuro della sua nuova band, sulle ambizioni che ripone, sul dove pensa che lo possa portare questa nuova esperienza. Il 70enne Geezer Butler risponde sereno:

“Alla bara, probabilmente! Non lo so, mi sto avvicinando in termini di età, quindi devo prenderla giorno per giorno e uno spettacolo alla volta."

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