Tiziano Ferro e le vendite dei dischi: 'Lo streaming ha falsato tutto'

Il cantautore riflette sul rapporto tra streaming e classifiche, parla dei concerti rimandati e racconta di aver scritto una canzone con Motta.
Tiziano Ferro e le vendite dei dischi: 'Lo streaming ha falsato tutto'

"È vero che la vendita della musica era già andata in crisi, però coi sistemi digitali è andato tutto giù, perché hanno permesso all'inizio di ascoltare con dei profili gratuiti la musica, poi gli streaming sono entrati nelle classifiche che registravano le vendite dei dischi. Questo ha falsato tutto": lo dice Tiziano Ferro in un'intervista pubblicata oggi su "La Repubblica". Il cantautore di Latina, che da tempo vive a Los Angeles, dove è naturalmente rimasto anche durante la quarantena, riflette con Gino Castaldo di come lo streaming ha cambiato il modo di ascoltare la musica e di conteggiare le vendite dei dischi: "Se ora tu ascolti mille volte di seguito un singolo brano alla fine entra nel conteggio come fosse un album, ma concettualmente è sbagliato, ora finalmente si conteggiano solo gli streaming a pagamento, ma non funziona lo stesso, è solo un metro di misura sbagliato e altera la percezione che abbiamo della musica".

Ferro racconta poi di aver scritto una canzone con Motta e parla anche dei concerti annullati a causa delle restrizioni legate all'emergenza coronavirus.

Sul rapporto tra streaming e vendite, il cantautore commenta:

"Un giorno sono andato all'Hollywood bowl, che quest'anno tra l'altro è stato chiuso per la prima volta in quarant'anni, e sono andato a vedere un signore che si chiama Rod Stewart e lì improvvisamente ho capito. Mi sono detto: è vero che la musica è cambiata, ma in un mondo in cui siamo abituati alla musica scaricata, magari gratis, allora l'evento live è diventato il disco di platino. Magari Rod Stewart non sarà mai tra i primi 5 su Spotify, ma lì in due sere ha fatto quarantamila spettatori. Ho proprio sentito Rod Stewart che mi diceva: Tiziano, apri gli occhi".

Il cantautore è stato uno dei primi artisti italiani a chiedere al governo - negli scorsi mesi - di fare chiarezza sul destino dei grandi raduni in programma in Italia nell'estate del coronavirus (il suo tour, ma anche quelli di Cremonini, Ultimo, Vasco - tutti spostati al 2021 dopo l'approvazione del decreto di metà maggio). Il suo intervento a "Che tempo che fa" fu accompagnato da alcune polemiche. Ora Ferro torna sull'argomento:

"È un argomento spinoso sul quale ho involontariamente sollevato fin troppe polemiche, alcuni non hanno voluto capire che non parlavo per me. Visto che non ci arrivavano direttive eravamo in una situazione difficile. Non potevo non continuare a lavorare sul tour, ma tutti eravamo certi che non si sarebbe fatto, quindi lavoravamo a metà, con poco entusiasmo, perdendo soldi a vuoto. Solo ora grazie al decreto ufficiale abbiamo potuto attivare protezioni per i lavoratori, come la cassa integrazione. [...] Quando c'è bisogno ci chiedono di impegnarci, succede che magari mettiamo insieme 8 milioni di euro, e sia chiaro, lo facciamo volentieri, ma poi non si può dimenticare che la musica è lavoro, per tantissime persone".

Il lockdown a Los Angeles non lo ha ispirato, "perché non scrivo più tanto ma scrivo meglio, a vent'anni se ti viene una frase che funziona ci fai subito un pezzo. Ora quando ho un'intuizione la metto da parte e aspetto di avere anche il resto, all'altezza". Però da un incontro virtuale è nata una canzone frutto della collaborazione a distanza con Motta:

"Non so dove finirà e che strada prenderà, ma c'è, mi è capitato di incontrarmi, virtualmente ovvio, con Motta, un autore che mi piace tantissimo e abbiamo scritto una cosa bella, molto all'avanguardia, una follia ispirata dal senso di clausura che abbiamo vissuto. Vedremo".

L'ultimo album di Tiziano Ferro è "Accetto miracoli", uscito lo scorso autunno. Dopo i singoli "Buona (cattiva) sorte" e "Accetto miracoli", che ne hanno anticipato la pubblicazione, dal disco sono stati estratti anche "In mezzo a questo inverno", "Amici per errore" e l'attuale singolo "Balla per me", in duetto con Jovanotti.

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