Come gli AC/DC conquistarono l'America

La cronaca del primo tour statunitense della band australiana nel 1977.
Come gli AC/DC conquistarono l'America

Il 23 luglio 1977 venne pubblicato negli Stati Uniti “Let There Be Rock” il quarto album degli AC/DC. Era giunto il tempo che la band australiana si preparasse per suonare per la prima volta in America per cercare di diventare davvero grande. A seguire viene riportato il racconto fatto da Susan Masino nel suo volume dedicato alla formazione di Angus Young 'Let There Be Rock: The Story of AC/DC', pubblicato una prima volta nel 2006 e ora uscito nuovamente riaggiornato con gli ultimi dettagli sulla storia della band, compresa la parentesi che ha visto Axl Rose dei Guns N'Roses sostituire in tour Brian Johnson.

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In previsione del loro arrivo negli Stati Uniti, la Atlantic assunse una nuova squadra per gestire la promozione della band. Il primo incarico di Perry Cooper con la Atlantic fu quello di promuovere gli AC/DC. “Lavoravo con Michael Klenfner alla Arista Records, dove era vice presidente delle promozioni. Io ero il direttore dei progetti speciali, ma avevo un sacco di titoli. Passammo due anni all'Arista, abbiamo lavorato con Barry Manilow, Melissa Manchester, Outlaws, Bay City Rollers, è stato meraviglioso. Ci siamo divertiti. Poi, quando gli è stata offerta questa opportunità all'Atlantic, mi ha portato con sé. Andammo all'Atlantic in pacchetto. Appena arrivammo all'Atlantic, un giorno, Jerry Greenberg andò da Michael e gli disse: 'Abbiamo questa band dall'Australia, stanno andando abbastanza bene e li abbiamo firmati per un contratto a lungo termine. Ma i loro testi sono un po' audaci e non passano alla radio. Potete dare un'occhiata e vedere cosa fare? Quindi ci dette un cinescopio, era davvero strano, come un film. Aveva una cartuccia da inserire e l'abbiamo esaminata. No, in realtà, io l'ho guardato. Michael, che negherà questo, mi ha detto di guardarlo perché non gliene fregava niente. Così l'ho guardato e ho visto questo chitarrista fare il passo dell'anatra. E pensai: 'Beh, sta copiando un poco Chuck Berry', ma dovremmo portarli qui in tour, perché sono fantastici dal vivo. Ed è quello che abbiamo fatto.” Una volta che Cooper vide il cinescopio degli AC/DC dal vivo, andò da Greenberg e convinse l'Atlantic che la band aveva un potenziale. La sua idea era di portare gli AC/DC negli Stati Uniti. “Quindi hanno portato il loro culo in giro per due anni di fila. Noi ci dicevamo, 'Quando la gente li vedrà, li adorerà!".

Gli AC/DC sbarcarono negli Stati Uniti il ​​27 luglio 1977, salirono su una station wagon usata e si imbarcarono nel loro primo tour negli Stati Uniti. Le prime tre date americane degli AC/DC le fecero aprendo per i Moxy, in Texas, a Austin, San Antonio e Corpus Christi. La band andò molto bene nello stato della stella solitaria, Angus disse che i texani "sanno davvero come far festa!". Dopo il Texas, guidarono verso la Florida... iniziando la lunga strada che si sarebbe protratta per due anni e in seguito divenne nota come la loro personale 'autostrada per l'inferno'. Il loro primo live a Gainesville il 4 agosto venne cancellato. Il 5 e il 6 agosto, furono co-headliner con gli REO Speedwagon a West Palm Beach e a Jacksonville.

Una stazione radio di Jacksonville programmò quattro o cinque canzoni della band. Gli AC/DC venivano pagati cinquecento dollari a notte per suonare in un club, ma quando arrivarono a Jacksonville aprirono per Pat Travers, suonarono di fronte a 8000 persone al Coliseum. Questa città sarebbe diventata uno dei mercati americani più forti degli AC/DC.

Dopo aver suonato per 'A Day For The Kids' - una data di beneficenza allo Sportatorium di Hollywood, in Florida, per la stazione radio WSHE di fronte a 13.000 persone - si fecero strada nei cuori. Aprirono per Foreigner e UFO. Poi aprirono per Michael Stanley a Cleveland, Ohio. Le due serate successive gli AC/DC aprirono per i Dictators all'Agorà di Columbus, prima di continuare il loro viaggio verso nord verso il Wisconsin. Bon scrisse a casa ad un amico che "Apprezzava molto l'America, specialmente le ragazze".

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