Beatles, "ritrovato un nastro prezioso". Vediamo cosa c'è di vero...

Secondo il "Mail Online", potrebbe essere venduto per 5 milioni di sterline. Approfondiamo.
Beatles, "ritrovato un nastro prezioso". Vediamo cosa c'è di vero...

La notizia che leggerete oggi su molti giornali e siti italiani, ripresa da una notizia del tabloid britannico "Mail Online", che a sua volta cita come fonte il "Sun", dirà che è stato "ritrovato" il nastro di una "jam session" ad Abbey Road dei Beatles di quando ancora non c'era con loro Ringo Starr (qualcuno magari si prenderà la briga di aggiungere che alla batteria c'era Pete Best), e che quel nastro, "conservato" da Geoff Emerick, tecnico del suono e a lungo collaboratore dei Beatles, è stato valutato 5 milioni di sterline. La proprietà di quel nastro, del quale non si conosce il contenuto, tranne che dovrebbe includere un'esecuzione di "Love me do", è in discussione, giacché essendo stato registrato a spese della EMI (oggi Universal) tecnicamente appartiene alla Universal; ma secondo la "finders law" britannica (che grossolanamente equivale al nostro proverbio "roba trovata, roba regalata"), Emerick - o meglio i suoi eredi: il fonico è morto nell'ottobre del 2018, e la scatola contenente il nastro sarebbe stata ritrovata nella sua abitazione di Los Angeles - trascorsi tutti questi anni senza che il proprietario effettivo ne abbia reclamato la proprietà ne sarebbero diventati i legittimi detentori (e avrebbero il diritto di mettere all'asta il prezioso ritrovamento).
A quel che scrive il "Mail Online", la registrazione risalirebbe al primo giorno in cui i Beatles registrarono negli studi della EMI di Abbey Road (che allora non si chiamavano ancora così). Secondo quanto riferito dai giornali britannici, Emerick avrebbe conservato il nastro benché gli fosse stato ordinato di distruggerlo, o cancellarlo (questa ricostruzione non è attribuibile a nessuno, ed è su questa che si baserà l'opposizione di Universal in tribunale: ammesso che la storia abbia fondamento, Emerick, allora dipendente EMI, avrebbe trasgredito alle istruzioni ricevute e quindi il nastro sarebbe rimasto nelle sue mani indebitamente).
Ora, la storia è bellissima, come molte di quelle che riguardano gli inizi dei Beatles, e come molte storie bellissime è anche, probabilmente, in buona parte inventata.
Vediamo i fatti.
Intanto la data: è il 6 giugno del 1962, siamo nello studio 2 della EMI di St. John's Wood, e fra le 19 e le 22 i Beatles - John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Pete Best - prima provano, suonando tutti insieme dal vivo, come si faceva all'epoca, alcuni brani, poi ne registrano quattro.
Alla registrazione presiedono George Martin e il suo assistente, Ron Richards, affiancati dal fonico titolare, Norman Smith, e dal "tape-op", cioè dalla persona che fisicamente maneggiava il registratore, Chris Neal. Geoff Emerick, allora appena sedicenne, ammesso che fosse nei paraggi, era poco più che il ragazzino del tè. Tenetene conto, ne riparleremo (vedi AGGIORNAMENTO più avanti).
Le prove, fra l'altro complicate dall'inadeguatezza degli amplificatori portati dai Beatles - che erano quelli che usavano per le serate, ed erano in cattive condizioni, e non adatti all'uso in uno studio di registrazione - non vennero registrate. Vennero invece registrate quattro canzoni: "Besame Mucho", "Love Me Do", "PS I Love You" e "Ask Me Why".
Di queste, due sono venute alla luce in seguito: quella di "Besame mucho", rinvenuta in una collezione, e quella di "Love me do", ritrovata negli archivi EMI nel 1994 (sono entrambe incluse in "Anthology I")
Ora: come anticipato, che è del tutto improbabile che il ragazzino Emerick, ammesso che già allora fosse dipendente EMI (non ho con me il suo libro di memorie, e i dati di Wikipedia sono questionabili - vedi AGGIORNAMENTO più avanti), avesse ricevuto istruzioni operative in quella circostanza. I suoi inizi effettivi come assistente fonico per i Beatles sono posteriori, risalgono alla registrazione di "She loves you", avvenuta l'1 luglio del 1963.
E' vero invece che nel 1966 Geoff Emerick, a quel punto effettivamente e pienamente nel ruolo di fonico (che svolse egregiamente, contribuendo in maniera significativa all'evoluzione della musica registrata dai Beatles), fu incaricato dalla EMI di lavorare su versioni "mock-stereo" (cioè "finto stereo") delle canzoni incluse nei primi due singoli dei Beatles, che allora erano state registrate in mono. Le canzoni erano "Love Me Do", "P.S. I Love You", "She Loves You" e"I'll Get You". E se dovessi scommettere cinque euro, scommetterei che il nastro "da cinque milioni di sterline" è una copia di quelle versioni "mock-stereo" realizzate, su istruzioni della EMI, da Emerick (il che spiegherebbe perché il fonico se ne fosse tenuta una copia).
Riassumendo: dato per buono che le registrazioni siano effettivamente, come dicono i tabloid, risalenti al 6 giugno del 1962, i casi sono due. O Emerick, frugando (su autorizzazione) negli archivi EMI per lavorare sui "mock-stereo", aveva recuperato il nastro originale delle registrazioni di quel 6 giugno (delle quali, come ricordato, due sono già disponibili ufficialmente, e cioè "Love me do" e "Besame mucho"), e se n'era fatto surrettiziamente una copia - quindi l'importanza del ritrovamento sarebbe relativa alle altre due canzoni finora inedite in quella versione ("P.S. I love you" e "Ask me why"). O il nastro ritrovato è una copia del lavoro di Emerick nel 1966, e quindi non ha alcun valore storico, perché quelle versioni mock-stereo sono state ampiamente pubblicate. 
In entrambi i casi, a mio parere - ma prometto di approfondire le ricerche in giornata - la proprietà di quelle registrazioni è indiscutibilmente della EMI, e quindi della Universal.
Ci torno sopra.

(Franco Zanetti)

 

AGGIORNAMENTO. Grazie al contributo del collega Luca Perasi, che ha consultato la sua copia di "Here there and everywhere", il libro di memorie di Emerick, abbiamo accertato che la prima sessione dei Beatles alla quale prese parte Emerick è quella del 4 settembre 1962, al suo secondo giorno di lavoro (era stato assunto il 3).
Purtroppo, e lo scrivo con dispiacere, la solitamente impeccabile "Beatles Bible" scrive di Emerick una cosa inesatta: "He sat in on The Beatles’ first EMI session on 6 June 1962, in his first week at work". Impossibile, appunto, perché Emerick aveva iniziato a lavorare alla EMI solo il 3 settembre. Anche WIkipedia conteneva la stessa informazione errata; la versione internazionale dell'enciclopedia online è stata corretta proprio oggi, quella italiana è ancora sbagliata.
La prima seduta di registrazione alla quale Emerick assistette è dunque quella del 4 settembre, alla quale i Beatles parteciparono, per la prima volta, nella formazione definitiva (con Ringo Starr). Prima dell'inizio di quella seduta di registrazione, per circa tre ore del pomeriggio (dalle 14,30 alle 17,30) i Beatles provarono sei canzoni, guidati da Ron Richards e alla presenza del neoassunto Emerick. Di quelle sei canzoni, conoscevamo i titoli solo di tre: "How do you do it", "Love me do" (che sono quelle poi registrate quel giorno, nella seduta serale) e "Please please me", nella versione originaria più lenta aperta dalla chitarra di George Harrison.
L'uscita di "Tune in", primo volume della monumentale biografia dei Beatles scritta da Mark Lewisohn, ci ha informato che le canzoni provate nel pomeriggio del 4 settembre erano (probabilmente: è una ricostruzione del pur attendibilissimo Lewisohn, non esistono documenti che lo certifichino): "How do you do it", "Tip of my tongue", "Ask me why", "PS I love you", "Love me do", "Please please me".
Se c'è una vaga possibilità che quella prova di sei canzoni sia stata interamente registrata, allora forse è accettabile l'ipotesi che Emerick abbia conservato il nastro come "ricordo" del suo primo giorno di lavoro con i Beatles (anche se all'epoca i Beatles erano semplicemente un gruppo emergente e nemmeno troppo considerato, nell'ambito della EMI).
E se questo fosse il nastro "ritrovato", allora sì che sarebbe una bella pesca, perché conterrebbe - oltre alla molto interessante versione lenta di "Please please me" - della quale non si conoscono (finora) registrazioni da parte dei Beatles - anche "Tip of my tongue", la canzone (principalmente di McCartney) che George Martin non aveva considerato pronta (“È un buon pezzo ma dovremo lavorarci un po’ per preparare un nuovo arrangiamento. Così com’è non mi soddisfa”) e che i Beatles registrarono di  nuovo il 26 novembre 1962, ma non pubblicarono mai ufficialmente; fu incisa l'8 luglio del 1963 e pubblicata su disco il 30 luglio dello stesso anno da Tommy Quickly (senza ottenere riscontri commerciali, a dispetto della firma Lennon-McCartney).

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Per quanto riguarda "How do you do it", una composizione di Mitch Murray e Barry Mason che George Martin avrebbe voluto far incidere dai Beatles per il loro primo singolo, la versione dei quattro di Liverpool è inclusa in "Anthology 1" (e secondo le note del disco è quella incisa la sera del 4 settembre); 

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(fz)

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