Beatles, imbrattata la targa Penny Lane di Liverpool: ‘Razzista’

La ragione dell’atto di protesta risiede nella possibilità che la via sia dedicata al mercante di schiavi James Penny del XVIII secolo, possibilità che però non risulta affatto confermata.
Beatles, imbrattata la targa Penny Lane di Liverpool: ‘Razzista’

La furia distruttrice che dopo la morte di George Floyd, avvenuta lo scorso 25 maggio, si sta abbattendo, in tutto il mondo ma soprattutto negli Stati Uniti, sui monumenti identificati dagli attivisti di Black Lives Matter e da chi ne supporta la causa come razzisti è arrivata anche a Penny Lane, la via di Liverpool che dà il titolo la brano dei Beatles uscito come singolo nel 1967 insieme alla forse ancora più celebre “Strawberry Fields”. In questi giorni la targa della via del quartiere di Mossley Hill della città britannica che ha dato i natali ai Fab Four è stata imbrattata con la scritta “racist” (“razzista”) e la dicitura “Penny” è stata cancellata con inchiostro di bomboletta nero. La ragione dell’atto di protesta risiede nella possibilità che la via sia dedicata al trafficante di schiavi James Penny del XVIII secolo, possibilità che però non risulta affatto confermata. Riferisce infatti il magazine britannico New Musical Express che il sindaco di Liverpool Joe Anderson avrebbe spiegato che non esiste alcuna prova del legame tra il nome della via e il citato mercante di schiavi, dicendosi tra l’altro disponibile a intervenire sui nomi degli edifici e delle strade con riferimenti alla tratta degli schiavi. Anche l’International Slavery Museum di Liverpool ha sottolineato la possibile infondatezza del riferimento a James Penny. Ha infatti dichiarato un portavoce: “C’è dibattito sul fatto che Penny Lane sia o meno riferita a James Penny, ma non ci sono prove a riguardo”, spiegando poi che il Museo si sta mobilitando in una serie di ricerche per definire la storia dietro alla celebre targa.

Penny Lane è una delle più significative mete di pellegrinaggio dei fan del quartetto di Liverpool. John Lennon, Paul McCartney e George Harrison negli anni giovanili bazzicavano infatti la via e spesso ci passavano con i mezzi pubblici dal momento che, ricorda ad esempio Macca nelle interviste, per andare a casa di Lennon il polistrumentista doveva cambiare autobus proprio a Penny Lane, e lo stesso l’amico e compagno di band. La via era dunque un luogo estremamente familiare a entrambi, citato non solo in “Penny Lane” ma anche nel testo originale di “In My Life”. Quanto a riferimenti ai luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza dei Beatles, la canzone fa il paio con "Strawberry Fields Forever", che cita il giardino dell’orfanotrofio dell’Esercito della Salvezza, nei pressi della casa d’infanzia di John Lennon, dove il musicista giocava spesso da bambino.

Ecco alcune immagini postate sui social degli imbrattamenti:





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