"I love my radio", come sta andando? Parlano le radio

A che punto è l'iniziativa delle radio italiane unificate?

"I love my radio", come sta andando? Parlano le radio

Annunciato il 13 maggio, il progetto "I love my radio" sta per compiere un mese di attività. Abbiamo rivolto qualche domanda ad alcune delle radio partner.

I Love My Radio vede per la prima volta le radio italiane più importanti lavorare insieme, è stato difficile organizzarlo in così poco tempo e mettere d’accordo tutti?

Radio Italia (Mario Volanti, editore e presidente): 

"Ci siamo trovati da subito d’accordo, su un unico obiettivo di comparto industriale; 
abbiamo dato dimostrazione di grande passione ed unità, un esempio virtuoso anche per altri settori e per l’Italia, per le sfide sempre più globali ed interconnesse.


Anche in un momento difficile come quello del lockdown la radio è riuscita a non perdere il suo pubblico, anzi il tempo speso in ascolto digitale è aumentato del 61%. Qual è il suo "segreto" e quanto i nuovi device digitali sono stati decisivi per raggiungere questo risultato?

RDS 100% grandi successi (Massimiliano Montefusco, general manager):

"La radio ha un’affezione molto forte e una relazione che si crea negli anni; questo ha generato il fatto che sia durante il lockdown che in questa fase 2 si confermasse e si accentuasse la proporzionalità diretta fra intensità d’uso e multicanalità: più si ascolta la radio, più piattaforme si utilizzano. Inoltre durante la fase 2, a livello di profilo di utenza, l’utilizzo delle piattaforme digitali si mantiene presso i plessi più giovanili ed elitari, ma si afferma anche nei baricentri maschili, non massimamente tecnologici. Questo è quanto ha fotografato l’istituto GFK con una ricerca ad hoc".


Radio Italia (Mario Volanti, editore e presidente): 

"Durante il lockdown sono cambiate le dinamiche di vita relativamente agli spostamenti e ai movimenti. Non è cambiato il rapporto che ogni radio aveva costruito con i propri ascoltatori. Di conseguenza la radio ha continuato ad essere seguita, anche se in maniera diversa e in luoghi diversi, aumentando addirittura del 61% il tempo nel quale gli ascoltatori sono rimasti all’ascolto. Ovviamente i nuovi device hanno esercitato un ruolo importante durante quel periodo, offrendo diverse possibilità per poter ascoltare la propria radio preferita. Nella fase 2, la riapertura nei confronti della mobilità ha riconsegnato alcune abitudini di ascolto senza assolutamente ridurre la parte positiva generata dalla fase 1. La radio in generale ne esce quindi rafforzata".


L'iniziativa "I love my radio" riunisce radio italiane per scegliere canzoni italiane. Come mai avete deciso di darle un nome non in italiano, ma inglese?

Radio Bruno (Gianni Prandi, editore):

"Il nome generava appunto un contrasto, una sorta di gioco di parole, l’auspicio inoltre era che questo progetto potesse essere anche di ispirazione a tutte le radio nel mondo: siamo tutti concatenati e gli impatti sono a livello mondiale".


Nella conferenza stampa è stato detto che le canzoni sono state selezionate dai direttori artistici delle emittenti radiofoniche promotrici del progetto, coinvolgendo i rispettivi uffici musica e scegliendole tra le più programmate. Questo magari può valere per gli ultimi venticinque anni, ma per i primi 20 anni del periodo considerato - Music Control nacque in Italia nel 1996 - quali sono stati i criteri? 

Radio Italia (Mario Volanti, editore e presidente):  

"Sono state analizzate le classifiche di vendita associate alla frequenza di programmazione dei brani su ogni emittente, è stato un lavoro composito molto divertente che aveva l’obiettivo di poter evocare i ricordi e le emozioni più forti delle persone".

L'elenco delle canzoni votabili include nomi e canzoni oggettivamente (con tutto il rispetto) non fondamentali per la storia della musica italiana, ed esclude invece nomi imprescindibili come Mina, Adriano Celentano, Edoardo Bennato, e canzoni di enorme successo come "Figli delle stelle" di Alan Sorrenti, "Vamos a la playa" dei Righeira, "Un'estate al mare" di Giuni Russo, "Tre parole" di Valeria Rossi. Un commento?

Radio Bruno (Gianni Prandi, editore):

"I brani citati come successi sono brani di successo con anche effetto tormentone in quel determinato periodo, ma che oggi non sono quasi più programmati da nessuna emittente; i brani selezionati continuano ad avere una programmazione e gradimento da parte degli ascoltatori ancora oggi, sono 'evergreen'".


Radio Italia (Mario Volanti, editore e presidente):  

"Sarebbe stato impossibile includere in un elenco di sole 45 canzoni tutti i brani che, per motivazioni varie, hanno accompagnato gli italiani negli ultimi 45 anni. Inoltre il meccanismo di scelta che prevedeva un solo brano per ogni anno, e preferibilmente artisti diversi all’interno dell’elenco, ha di fatto escluso brani importantissimi che magari erano stati pubblicati nello stesso anno e dal medesimo artista. La mediazione è frutto di un lavoro non semplice effettuato dai responsabili musicali di tutte le radio, che ovviamente hanno anche caratteristiche musicali differenti".

  
Le votazioni per "I love my radio" sono iniziate il 18 maggio: come stanno andando? quanti voti sono stati espressi nelle prime due settimane?

RDS 100% grandi successi (Massimiliano Montefusco, general manager):

"Le votazioni stanno andando molto bene, abbiamo ricevuto finora più di 250.000 voti, nonostante non ci sia un premio specifico, a dimostrazione dell’affetto e l’amore per la musica e la radio da parte delle persone".

La versione di "Elisa" di "Mare mare" di Luca Carboni è in programmazione da lunedì 1 giugno e dall’8 è in radio anche la cover di “Quando” di Mengoni. Elisa ha debuttato alla 19ma posizione nella classifica delle programmazioni delle radio; in che posizione prevedete che si troverà "Quando" di Pino Daniele, reinterpretata da Marco Mengoni, nelle rilevazioni diffuse domani venerdì 12 giugno da EarOne e Radio Airplay? 

Radio Bruno (Gianni Prandi, editore):

"Ogni emittente aderente al progetto ha messo e metterà in heavy rotation i brani reinterpretati dagli artisti, che ringraziamo, pertanto la previsione è che saranno tutti in Top 20".

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