George Harrison, qual era (e perché) il suo album preferito dei Beatles

Elogiato da George Martin come il “primo album che ha presentato al mondo dei Beatles nuovi e cresciuti”, il disco è tra i più amati della discografia dei Fab Four.
George Harrison, qual era (e perché) il suo album preferito dei Beatles

Se nell’eleggere il loro disco del cuore Paul McCartney, che tra tutti gli album dei Fab Four ha detto di preferire “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band”, e John Lennon, che ha invece portato in cima al suo personale podio il cosiddetto “White Album”, hanno attinto agli album più maturi del quartetto di Liverpool, George Harrison è invece andato alla ricerca del suo disco del cuore in anni un poco più antichi, andando indietro fino al 1965 e decretando: “‘Rubber Soul’ era il mio album preferito anche all’epoca. Penso che fosse il migliore che avessimo fatto”. A riferirne è la pubblicazione “This Bird Has Flown: The Enduring Beauty of Rubber Soul, Fifty Years On” di John Kruth del 2015. Spiega Harrison, citato nel libro: “Eravamo più influenzati dalla musica degli altri e tutto stava sbocciando all’epoca, inclusi noi”. Raccontava ancora la voce di “Something”: “Certamente sapevamo che stavamo facendo un buon album. Ci abbiamo passato sopra più tempo e abbiamo provato nuove cose. Ma l’aspetto più importante di esso era che all’improvviso sentivamo suoni che non potevamo sentire prima”. Una visione che sembra condivisa anche da Ringo Starr, che citato da John Kruth in “This Bird Has Flown" presentava “Rubber Soul” come “il disco della partenza”.

Sesto album in studio dei Fab Four, “Rubber Soul” è uscito nel 1965, qualche mese dopo “Help!”, e contiene canzoni come, tra le altre, "Norwegian Wood (This Bird Has Flown)", "Nowhere Man", “Michelle”, “Girl” e “In My Life”. Ricordando il disco, tra i più amati del gruppo, il produttore, cosiddetto “quinto Beatle”, George Martin si era espresso spiegando – le sue osservazioni sono contenute nel libro del 1996 di Mark Hertsgaard “A Day in the Life: The Music and Artistry of the Beatles” - che si tratta del “primo album che ha presentato al mondo dei Beatles nuovi e cresciuti”. Raccontando anche in "The Beatles as Recording Artists" (2009) di Jerry Zolten che “per la prima volta abbiamo iniziato a pensare agli album come a un’arte a sé, come entità complete”.

Tra i contributi di George Harrison all’album ricordiamo, ad esempio, l’utilizzo da parte del chitarrista britannico del sitar in “Norwegian Wood”, che è tra l’altro la canzone che Harrison ha presentato come la sua preferita in un’intervista rilasciata, insieme a Lennon, dall’artista nel 1974 menzionata da express.co.uk in questi giorni. Del brano, scritto da John Lennon, George Harrison ha detto che “sentivo da dove proveniva”.

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