Quando Filippo di Edimburgo diede dell'idiota a Elton John

L'episodio risale al tempo in cui il musicista di Pinner era presidente della squadra di calcio del Watford...
Quando Filippo di Edimburgo diede dell'idiota a Elton John

Nella primavera del 1976 Elton John corona uno dei sogni che aveva fin da quando era solo un ragazzino delle case popolari di Pinner: acquistare la squadra di calcio per cui ha sempre fatto il tifo, il Watford. Quello, che sulle prime, potrebbe far pensare sia il capriccio di una ricca rockstar annoiata, in realtà si rivelò una storia sportiva di successo. Il musicista di Pinner, infatti, prese il team che vivacchiava nella quarta serie inglese e lo portò, nel 1982, in prima serie – la nostra serie A, quella che oggi si chiama Premier League – e, l'anno successivo, grazie al secondo posto finale in classifica, alla prestigiosa ribalta europea con la partecipazione alla coppa UEFA.

Come detto, Elton John era un tifoso molto appassionato, a metà anni Settanta, soffriva sinceramente per lo stato di salute della sua squadra del cuore che non aveva mai smesso di seguire. Nel 1974, venuto a conoscenza dei problemi finanziari in cui versava la società calcistica, si offrì di fare un concerto per raccogliere fondi per aiutarla. Decise di chiamare a dargli manforte l'amico Rod Stewart (altro grande tifoso di calcio, nello specifico della ben più prestigiosa squadra scozzese dei Celtic di Glasgow). Rod non mancò di prenderlo immediatamente in giro dicendogli:

“E tu cosa cazzo ci capisci di calcio, Sharon*? Se ci capissi qualcosa, non faresti il tifo per loro.”

Elton John nel 1974 divenne vicepresidente del club, ed era molto probabilmente l'unico vicepresidente di una squadra di calcio che partecipava alle riunioni societarie avendo i capelli verdi e arancioni e che calzava stivali con le zeppe. Un paio di anni più tardi, il musicista ne diventò presidente poco dopo avere rivelato di essere gay. Un tempismo assolutamente perfetto, come ricorda lo stesso Elton John nella sua autobiografia “Me” (leggi qui la nostra recensione): “Se c'è un consiglio che posso dare a chi vuole fare coming out, è questo: evitate di farlo appena dopo essere stati nominati presidenti di una squadra di calcio inglese, a meno che vogliate passare il sabato pomeriggio ad ascoltare migliaia di tifosi avversari cantare in coro 'Don't sit down when Elton's around, or you'll get a penis up your arse'”.

Non per questo il buon Elton se la prendeva a male, stava al gioco, scrive infatti,.

“Loro cantavano, io sorridevo e li salutavo”.

Del calcio nelle serie minori inglesi Elton John apprezzava anche la franchezza, al contrario di quanto accadeva nel mondo della musica che era abituato a frequentare. Al riguardo scrive nella autobiografia:

“Niente glamour, niente lusso (…) prendevo il treno per Grimsby insieme ai giocatori, guardavo la partita, ascoltavo i tifosi avversari intonare cori sul mio presunto insaziabile desiderio di metterlo nel culo di chiunque avessi a tiro e infine riprendevo il treno con una cassa di pesce che i dirigenti del Grimsby mi avevano regalato al termine della partita”.

Come detto sopra, Elton John aveva molto a cuore le sorti del club e sostenere che ne fosse davvero il suo primo sostenitore, come solitamente si dice del presidente, non è per niente una frase fatta. La passione per gli Hornets (i calabroni, questo il soprannome della squadra del Watford) lo portò a comprare un'automobile e accadde che... ma lasciamo che sia lui a raccontare:

“Comprai un'Aston Martin, la feci verniciare con i colori del Watford – giallo con una striscia verticale rossa e nera – e cominciai a usarla per seguire la squadra in trasferta; Vettura Presidenziale, la chiamavo. Non mi ero reso conto di quanto attirava l'attenzione finché non mi presentarono il Principe Filippo**. Stavamo chiacchierando garbatamente, quando all'improvviso lui cambiò argomento. 'Lei abita vicino al Castello di Windsor?', mi chiese, 'Ha visto per caso quel maledetto idiota che se ne va in giro con una macchina spaventosa? E' giallo chiaro con una striscia ridicola. Lo conosce?'. 'Sì, Altezza. Sono io'. 'Sul serio?'. Non era particolarmente sorpreso, anzi, sembrava contento di aver trovato l'idiota in questione per potergli elargire i suoi consigli. 'Che diavolo le è venuto in mente? Ridicolo. Fa la figura del cretino. Se ne liberi'".

L'esperienza alla presidenza della squadra ebbe il suo termine nel 1987. Come riporta Elton John:

“Il Watford mi regalava una felicità che coi soldi non avrei mai potuto comprarmi. (…) Vado immensamente fiero dei nostri risultati, ma io devo al Watford ben più di quanto il Watford debba a me. Sono stato presidente del club nel periodo peggiore della mia vita: anni di droga e tristezza, relazioni fallite, pessimi affari, battaglie legali, ansia infinita. Ma il Watford non ha mai smesso di rendermi felice. Quando ero convinto che nessuno mi amasse, avevo l'amore del club e dei tifosi. (…) Se non avessi avuto la mia squadra di calcio, Dio sa cosa ne sarebbe stato di me. Quando dico che il Watford potrebbe avermi salvato la vita, non esagero.”

* Sharon era il nome con il quale Rod Stewart chiamava Elton John, che, a sua volta, lo chiamava Phyllis.

** Filippo di Edimburgo è il marito della Regina Elisabetta II, è mancato oggi 9 aprile 2021 all'età di 99 anni.

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