Concerti e voucher: un emendamento potrebbe cambiare le regole

Il deputato Sergio Battelli ha presentato una proposta di modifica al DL Rilancio che potrebbe rivoluzionare i termini del provvedimento
Concerti e voucher: un emendamento potrebbe cambiare le regole

Potrebbero arrivare a breve grandi novità in merito ai voucher, il mezzo attraverso il quale il governo Conte, nel decreto Cura Italia, ha concesso agli organizzatori di spettacoli di musica dal vivo cancellati dall'emergenza sanitaria da Covid-19 di rimborsare i titolari dei titoli di ingresso con un buono spendibile per altri show - organizzati sempre dalla società di live promoting produttrice del concerto cancellato - entro un anno dall'emissione.

La norma è stata accolta in modo controverso dai frequentatori dei live: "Senza voucher sarebbe stata una catastrofe: tanti avrebbero perso il lavoro, molte aziende avrebbero chiuso, e la musica dal vivo si sarebbe fermata. Non ci sarebbero stati più concerti per almeno tre o quattro anni", aveva spiegato a Rockol Mimmo D'Alessandro, insieme a Adolfo Galli titolare della D'Alessandro e Galli, agenzia di live promoting organizzatrice dei due concerti - annullati - di Paul McCartney finita nell'occhio del ciclone proprio per la conversione dei rimborsi in buoni. Inoltre, una recente pronuncia dell'AGCM in merito ai voucher turistici secondo la quale al consumatore va offerta in qualsiasi caso l'opzione di rimborso, ha riacceso il dibattito: possibile che l'articolo derivato presente nel DL Rilancio, che dovrebbe essere convertito in legge dal Parlamento entro la seconda metà di luglio, possa essere oggetto di contestazioni analoghe a quelle opposte - con successo - al settore turistico?

Secondo QuiFinanza la maggioranza avrebbe già pronto un emendamento per modificare le regole attualmente previste per il sistema dei voucher: primo firmatario della proposta di modifica sarà Sergio Battelli, il deputato in quota Movimento 5 Stelle già promotore della legge sul biglietto nominale. Stando a quanto anticipato da QuiFinanza la validità del voucher verrebbe estesa dagli attuali 12 a 24 mesi, con la possibilità di rinnovo per altri 12 e opzione di rimborso alla scadenza, e verrebbe fissato a 180 giorni - al momento il termine è di 30 - il periodo disponibile dall'annuncio della cancellazione dell'evento per farne richiesta. Accanto a questi due provvedimenti ci sarebbero anche la creazione di un fondo da 30 milioni di euro a disposizione degli organizzatori in caso di effettivo rimborso di un voucher scaduto, e l'istituzione di una garanzia statale in caso di inadempienza dei promoter.

Secondo quanto riferito dal Sole 24 Ore, dopo un passaggio delle proposte di modifica presentate entro giovedì 4 giugno presso le commissioni competenti, che dovrebbero riunirsi tra oggi, venerdì 5, e domani, sabato 6 giugno, il Parlamento passerà a votare i singoli emendamenti non prima del 15 giugno prossimo.
 

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