Tommaso Paradiso e il divorzio dai Thegiornalisti: 'Mia madre finanziò il primo disco. Rissa mi ha chiesto scusa'

Il cantautore apre alla reunion solo con uno dei due ex compagni di band: "Ma i Thegiornalisti sono finiti per sempre".

Tommaso Paradiso e il divorzio dai Thegiornalisti: 'Mia madre finanziò il primo disco. Rissa mi ha chiesto scusa'

Dai primi dischi autoprodotti ai motivi dello scioglimento, passando per il successo di "Completamente", che nel 2016 permise alla band di salire alla ribalta: ospite ieri sera de "L'intervista", il programma condotto da Maurizio Costanzo che vede personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica raccontarsi al giornalista, Tommaso Paradiso ha ripercorso le tappe fondamentali della carriera dei Thegiornalisti, cercando di chiudere una volta per tutte le polemiche legate alla brusca fine del trio. Il cantante non ha mancato di svelare retroscena inediti sulla storia dei Thegiornalisti, facendo sapere - tra le altre cose - che disco d'esordio del gruppo, "Vol. 1", uscito nel 2011, fu realizzato grazie al supporto economico di sua madre:

"Andavamo a consegnare demo alle varie etichette indipendenti, ma nessuno ci filava. A un certo punto abbiamo deciso di autoprodurci questo disco, finanziato e supportato economicamente in gran parte da mia madre. Andò bene. Facemmo un tour nei localetti. Il secondo andò molto male, diciamo la verità. Eravamo sfiduciati. Ma io continuai a scrivere canzoni. Erano dei demo fatti a casa, rustici, rudimentali. Un giorno arrivarono al mio attuale manager e firmammo il contratto".

Il 2014 fu l'anno di "Fuoricampo", che grazie a canzoni come "Mare Balotelli" e "Fine dell'estate" cominciò a far circolare il nome dei Thegiornalisti, anticipando il boom di "Completamente sold out" del 2016, il disco della svolta e del successo su larga scala. I primi concerti nei palasport - a Roma e Milano - e nel 2018, anticipato dai singoli "Questa nostra stupida canzone d'amore", "Felicità puttana" e "New York", l'album "Love", quello della consacrazione. Il lungo tour nei palasport, tra date multiple e sold out, si concluse - dopo un'estate difficile, segnata dalle voci relative all'imminente scioglimento della formazione - il 7 settembre 2019 con il concerto-evento al Circo Massimo di Roma: fu l'ultima volta che Paradiso condivise il palco con il chitarrista Marco Rissa e il batterista Marco Primavera. L'ex frontman ha raccontato:

"Ci sono stati momenti difficili proprio per la divisione. Io mi ricordo che finì il tour di 'Love' e festeggiammo in camerino. Era il 2019, prima del Circo Massimo. Brindammo, baci e abbracci, fu il tour più importante. Poi qualche giorno dopo entrò nei Thegiornalisti una figura, un avvocato che ruppe le carte in tavola. Non era mai esistito fino a quel tempo. Voleva fare il presenzialista, andava in giro per i camerini a farsi i selfie con le persone. Gli ha messo in testa [agli altri due] cose incredibili, strane. Ha cominciato a dire che avrebbe fatto causa, rivisto i contratti. Ma i contratti sono stati firmati da tutti e tre, non sono cose fatte a cavolo. Ad un certo punto ha preso la palla al balzo, creato casini. Dissi: 'Se questa persona continua a stare tra di noi, io me ne devo andare. Non ce la faccio a lavorare così'. Se non ci fosse stata quella figura, oggi staremmo parlando di un'altra cosa".

Ad annunciare la fine dei Thegiornalisti fu proprio Paradiso, tramite alcuni post pubblicati su Instagram pochi giorni dopo il concerto al Circo Massimo. Gli altri due componenti della band, Rissa e Primavera, annunciarono che avrebbero comunque portato avanti il gruppo, sostituendo Paradiso con un altro cantante: poi, il silenzio assoluto, finora non ancora interrotto. L'ex frontman ha lasciato intendere di non essere in buoni rapporti con Primavera, mentre con Rissa le cose sarebbero andate diversamente:

"A un certo punto loro si sono separati pure da quell'avvocato. Questa faccenda paradossalmente si è risolta anche bene. Marco [Rissa] è venuto da me e mi ha detto: 'Ti devo chiedere scusa per tutto il casino che ho creato'. Abbiamo superato la cosa. L'ho visto anche appena è finito il lockdown. Parliamo tutti i giorni. Non è detto che non ritorneremo a suonare insieme nel prossimo futuro: se vorrà accompagnarmi alla chitarra sarò molto contento'".

Se Rissa tornerà a suonare con Paradiso, i Thegiornalisti sono però destinati a restare un progetto appartenente al passato del cantautore:

"Nella vita non sono mai tornato indietro su qualcosa. Io non credo nelle minestre riscaldate. Se c'è una rottura, è rottura. Non posso rifare una band con loro. Purtroppo è uscita tanto fuori la mia vena cantautorale. Gli ultimi due dischi li ho fatti da solo praticamente. Marco e Marco suonavano dal vivo, invece. Io lavoravo con Matteo Cantaluppi e Dario Faini, i miei due produttori, e i dischi ce li facevamo così. Anche per questo la cosa non ha funzionato più. Prima eravamo una band. Io scrivevo le canzoni, poi le arrangiavamo insieme. Poi ho cominciato a lavorare con i produttori, a me piace cambiare, mi sono trovato bene... Il concetto di band si stava sfilacciando".

Paradiso ha infine rivelato altri dettagli sul film che segnerà il suo esordio come regista: lo ha scritto insieme a Luca Infascelli e Chiara Barzini, già sceneggiatori di "Scusa ma ti voglio sposare", "Amore 14" e "Scusa ma ti chiamo amore" di Federico Moccia.

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